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Porti: magazzino merci Grendi inaugurato a Cagliari
Tempi lunghi per i terreni contesi tra privati e demanio
20 aprile, 13:30 (ANSA) - CAGLIARI, 20 APR - Prima richiesta di autorizzazione
nel 2005, inaugurazione nel 2013: tempi lunghi ma ora il grande
capannone della Grendi, compagnia di trasporti marittimi, puo'
partire. Oggi il taglio del nastro, a due passi dal porto
Canale. Il magazzino misura 10mila metri quadrati, puo' contare
su una cella frigo di 250 metri quadrati e dispone di 38 porte
per lato che consentono la massima velocita' ed efficienza nelle
operazioni di carico e scarico.
Ma, oltre le dimensioni, il punto centrale e' l'ubicazione.
Le merci sbarcano dalle navi della Grendi e sono immediatamente disponibili per la distribuzione, senza dover raggiungere altri siti. Caratteristica che consente di poter parlare di magazzino a chilometri zero. Una scelta anche economica e ambientale: la Grendi spiega che con il nuovo magazzino si avra' un risparmio sul carburante pari al 25 per cento con forte riduzione di emissioni di Co2. Una storia comunque travagliata. I lavori erano stati iniziati nel 2009, ma poi c'e' stato un lungo stop.
Il terreno acquistato dalla Grendi dal Casic, oggi Cacip, secondo una nuova delimitazione del 2010 della Capitaneria di porto risultava proprieta' del demanio. La controversia e' ancora nelle mani del tribunale, ma la faccenda, che riguardava anche altri imprenditori, e' stata risolta provvisoriamente con un accordo tra Grendi e Autorita' portuale: la compagnia ha potuto riprendere i lavori grazie ad una concessione trentennale in attesa della sentenza del giudice.
''Solo diciotto mesi - ha detto Antonio Musso, Ad della Grendi - per la realizzazione dell'opera, altri cinquantaquattro per tutto il resto. Spero che si intervenga, per dare un futuro allo sviluppo delle aree retrostanti del porto canale, con un accordo di programma che dia tempi certi per chi vuole investire, altrimenti gli unici capannoni saranno questo nostro e quello di Fradelloni''. Appello subito raccolto dal presidente regionale di Confindustria Alberto Scanu: ''Favorevole alla proposta, un porto senza imprese non puo' vivere''. E Autorita' portuale soddisfatta: ''Abbiamo risolto una situazione davvero intricata - ha commentato il presidente Piergiorgio Massidda - dobbiamo capire che il porto e' un'occasione irripetibile per dare lavoro a tanti giovani''. (ANSA).
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Ma, oltre le dimensioni, il punto centrale e' l'ubicazione.
Le merci sbarcano dalle navi della Grendi e sono immediatamente disponibili per la distribuzione, senza dover raggiungere altri siti. Caratteristica che consente di poter parlare di magazzino a chilometri zero. Una scelta anche economica e ambientale: la Grendi spiega che con il nuovo magazzino si avra' un risparmio sul carburante pari al 25 per cento con forte riduzione di emissioni di Co2. Una storia comunque travagliata. I lavori erano stati iniziati nel 2009, ma poi c'e' stato un lungo stop.
Il terreno acquistato dalla Grendi dal Casic, oggi Cacip, secondo una nuova delimitazione del 2010 della Capitaneria di porto risultava proprieta' del demanio. La controversia e' ancora nelle mani del tribunale, ma la faccenda, che riguardava anche altri imprenditori, e' stata risolta provvisoriamente con un accordo tra Grendi e Autorita' portuale: la compagnia ha potuto riprendere i lavori grazie ad una concessione trentennale in attesa della sentenza del giudice.
''Solo diciotto mesi - ha detto Antonio Musso, Ad della Grendi - per la realizzazione dell'opera, altri cinquantaquattro per tutto il resto. Spero che si intervenga, per dare un futuro allo sviluppo delle aree retrostanti del porto canale, con un accordo di programma che dia tempi certi per chi vuole investire, altrimenti gli unici capannoni saranno questo nostro e quello di Fradelloni''. Appello subito raccolto dal presidente regionale di Confindustria Alberto Scanu: ''Favorevole alla proposta, un porto senza imprese non puo' vivere''. E Autorita' portuale soddisfatta: ''Abbiamo risolto una situazione davvero intricata - ha commentato il presidente Piergiorgio Massidda - dobbiamo capire che il porto e' un'occasione irripetibile per dare lavoro a tanti giovani''. (ANSA).









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