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Porti: reti transeuropee (Ten-T), Isola rischia esclusione

Allarme da presidente Authority Nord Sardegna, ci penalizzano

19 aprile, 19:00
(ANSA) - CAGLIARI, 19 APR - Allarme per il futuro dei porti sardi nelle reti di trasporto transeuropee, le cosiddette Ten-t.

A lanciarlo e' stato il presidente dell'Autorita' portuale del Nord Sardegna Paolo Piro nel corso di un convegno a Cagliari.

''Da tempo - ha spiegato - stiamo seguendo con preoccupazione il procedimento di revisione delle reti Ten-T che, di fatto, potrebbe escludere la Sardegna dal core network della nuova rete. Anche se pare aprirsi, oggi, una possibilita' per il porto di Cagliari''.

''Dalla semplice analisi della cartografia in fase di proposta - ha aggiunto Piro - si puo' notare la totale esclusione della Sardegna dalla rete centrale o prioritaria. Non un porto, non un aeroporto ne' una rete ferroviaria. Un isolamento totale della nostra isola dal resto dell'Europa ed al suo interno, quasi non facesse parte dell'Unione Europea stessa.

Le conseguenze economiche del nuovo ordinamento comunitario sono state sintetizzate in vari documenti rilasciati dalla stessa Unione, in cui viene ribadito che i fondi europei saranno destinati alla rete prioritaria''. Il problema e' chiaro: ''Per le regioni appartenenti alla sola rete globale come potrebbe accadere alla nostra - ha sottolineato il presidente dell'Authority del Nord Sardegna -, ci sara' la possibilita' di ottenere solo alcuni finanziamenti nell'ambito della politica dei trasporti e, naturalmente, della politica regionale. Infatti l'infrastruttura della rete globale sara' principalmente finanziata dagli Stati membri''.

Preoccupazione anche per le autostrade del mare. ''Non si sa se nell'attivita' di revisione delle reti Tent-T la nostra isola potra' trovare la sua giusta collocazione - ha spiegato ancora Piro - Infatti, alcune definizioni, oggi in discussione, prevedono un isolamento totale anche in questo senso. Una siffatta politica di esclusione dalle principali azioni europee nel campo dei trasporti renderebbe insostenibile per noi una futura tariffazione al 'costo marginale sociale', cosi' come richiesto dalla Commissione nella comunicazione sulla 'Strategia per l'internalizzazione dei costi esterni'. I costi aggiuntivi derivanti da una marginalizzazione della Sardegna nelle politiche europee dovrebbero, secondo la comunicazione della Commissione, essere coperti in base ai principi: 'chi usa paga' o 'chi inquina paga'. Un ulteriore costo per gli utenti del trasporto - ha concluso il numero uno dell'Authority - che genererebbe la morte economica e sociale della nostra terra''. (ANSA).

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