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Porti: Ciaccia, finalizzare iter approvazione riforma
Maggiore unitarieta' azione operatori pubblici e privati scali
01 febbraio, 17:42 (ANSA) - BOLOGNA, 1 FEB - ''Finalizzare l'iter burocratico di
approvazione della legge di riforma dei porti e degli
interporti; strutturare una politica d'intervento a livello
istituzionale che sostenga fattivamente l'integrazione dei nodi
di trasporto; elaborare un piano di sviluppo e di azione
concreto, depurato dalle logiche lobbystiche, e che dia valore
ai tempi di realizzazione''. Sono queste le urgenze, secondo il
vice Ministro delle infrastrutture e trasporti Mario Ciaccia, di
cui si dovra' fare carico il prossimo Governo. Ciaccia ha
partecipato all'Interporto di Bologna ad un incontro su 'I Porti
del Nord', un momento di approfondimento e di confronto - viene
spiegato in un comunicato dell'Interporto - sulle dinamiche
frenanti il nostro sistema logistico e le potenzialita' e le
iniziative che, invece, potrebbero consentirgli di acquisire
margini importanti di competitivita'.
''Gli interventi organizzativi nei porti - ha spiegato Ciaccia, secondo quanto riferisce il comunicato di Interporto - debbono puntare a una maggior unitarieta' di azione tra tutti gli operatori pubblici e privati presenti in ogni scalo, sia sul lato mare, sia sul lato terra e, piu' in generale, favorire il coordinamento anche di piu' scali contigui per raggiungere quelle economie di scala necessarie per sostenere la concorrenza con i porti del Mar del Nord''.
''Molte delle norme varate dal governo - ha aggiunto il Vice Ministro - valgono in linea generale anche per il sistema portuale italiano, come le disposizioni di semplificazione delle procedure e quelle volte a favorire l'allargamento della concorrenza, ad aumentare le certezze per l'operatore privato e ad incentivare il partenariato (ad esempio: una disciplina specifica per la finanza di progetto; il contratto di disponibilita'; i project bond, la defiscalizzazione delle opere superiori a 500 milioni per consentirne la sostenibilita' finanziaria) ed altre specifiche, quali le disposizioni intese a migliorare il collegamento tra i porti e le aree retro portuali e la normativa sui dragaggi introdotta dall'art. 48 del decreto sulle liberalizzazioni, le cui norme tecniche di attuazione sono in corso di perfezionamento. Senza dimenticare l'autonomia finanziaria dei porti prevista dal decreto sviluppo attraverso una specifica norma con la quale si e' stabilito di dare impulso all'infrastrutturazione portuale, destinando agli scali parte dell'Iva e delle accise in essi prodotte''. (ANSA).
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''Gli interventi organizzativi nei porti - ha spiegato Ciaccia, secondo quanto riferisce il comunicato di Interporto - debbono puntare a una maggior unitarieta' di azione tra tutti gli operatori pubblici e privati presenti in ogni scalo, sia sul lato mare, sia sul lato terra e, piu' in generale, favorire il coordinamento anche di piu' scali contigui per raggiungere quelle economie di scala necessarie per sostenere la concorrenza con i porti del Mar del Nord''.
''Molte delle norme varate dal governo - ha aggiunto il Vice Ministro - valgono in linea generale anche per il sistema portuale italiano, come le disposizioni di semplificazione delle procedure e quelle volte a favorire l'allargamento della concorrenza, ad aumentare le certezze per l'operatore privato e ad incentivare il partenariato (ad esempio: una disciplina specifica per la finanza di progetto; il contratto di disponibilita'; i project bond, la defiscalizzazione delle opere superiori a 500 milioni per consentirne la sostenibilita' finanziaria) ed altre specifiche, quali le disposizioni intese a migliorare il collegamento tra i porti e le aree retro portuali e la normativa sui dragaggi introdotta dall'art. 48 del decreto sulle liberalizzazioni, le cui norme tecniche di attuazione sono in corso di perfezionamento. Senza dimenticare l'autonomia finanziaria dei porti prevista dal decreto sviluppo attraverso una specifica norma con la quale si e' stabilito di dare impulso all'infrastrutturazione portuale, destinando agli scali parte dell'Iva e delle accise in essi prodotte''. (ANSA).










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