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Porti:Gioia; Scopelliti, 25 mln incentivi per polo logistico
Governatore: scalo e' infrastruttura strategica per tutto Paese
08 maggio, 17:22 (ANSA) - LAMEZIA TERME (CATANZARO), 8 MAG - Il presidente
della Regione Giuseppe Scopelliti - informa una nota
dell'ufficio stampa della Giunta - ha presentato il bando per
gli incentivi alle imprese per nuovi investimenti all'interno
del Polo logistico di Gioia Tauro. All'incontro hanno
relazionato, inoltre, la vicepresidente della Regione Antonella
Stasi, l'assessore alle Attivita' produttive Demetrio Arena e il
Dg del dipartimento Attivita' produttive Felice Iraca, il quale
ha illustrato gli aspetti tecnici del bando.
L'intervento previsto dalla Regione, con 25 milioni, e' finalizzato a sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese nell'area del Polo logistico attraverso lo strumento del ''contratto di investimento'' che prevedere la realizzazione di ''Piani di sviluppo interaziendale'' proposti da gruppi di imprese che hanno relazioni di cooperazione. Possono presentare la richiesta le grandi imprese e le piccole e medie imprese che intendono realizzare ''Programmi integrati di investimenti'' nell'ambito di proprie unita' produttive ubicate nelle aree. In particolare, possono presentare domanda per i Piani di sviluppo interaziendale i consorzi e le societa' consortili di imprese anche artigiane, aventi lo scopo di fornire servizi diretti a promuovere lo sviluppo, anche tecnologico, e la realizzazione della produzione, della commercializzazione e della gestione delle imprese consorziate. I soggetti definiti come Grande impresa possono presentare domanda per la realizzazione di soli Piani di sviluppo interaziendali comprendenti obbligatoriamente il Piano di investimenti produttivi interaziendali. Per i Piani di sviluppo aziendale le imprese di media e piccola dimensione, anche artigiane, aderenti ai consorzi/societa' consortili. I consorzi o le societa' consortili devono essere costituiti da almeno 3 imprese e avere un fondo consortile o un capitale sociale non inferiore a 50.000. Le tipologie di investimenti devono riguardare la realizzazione ovvero l'ampliamento, l'ammodernamento, la riconversione, la riattivazione e il trasferimento di: piattaforme logistiche integrate per le materie prime e i prodotti; sistemi ed impianti comuni di depurazione e smaltimento ecologico dei residui delle lavorazioni, inclusi i sistemi di monitoraggio per il controllo dei carichi inquinanti; impianti di produzione combinata e di distribuzione di energia elettrica e di calore in regime di autoproduzione. I servizi devono riguardare prioritariamente la progettazione, realizzazione, gestione e sviluppo dei sistemi e delle filiere produttive attraverso: la realizzazione di sistemi informativi per la gestione delle reti di impresa e a supporto della cooperazione tra le imprese; l'analisi e l'implementazione delle possibili integrazioni produttive verticali e orizzontali tra le imprese; le analisi mercato sulle filiere, la ricognizione operativa sui canali e le problematiche di penetrazione commerciale, il sostegno alla promozione e alla commercializzazione delle produzioni delle imprese con particolare riferimento ai mercati nazionali ed esteri; la progettazione e la realizzazione di servizi logistici comuni alle imprese per l'acquisizione delle materie prime, l'acquisizione degli ordini e l'immissione sul mercato dei prodotti; la progettazione e l'implementazione di servizi comuni alla produzione.
''Il Porto di Gioia - ha dichiarato Scopelliti - rappresenta un'infrastruttura strategica non solo per la Calabria, ma per il Paese. Ci troviamo in una situazione di svolta e dobbiamo essere in grado di fare i passi giusti. Dopo la sottoscrizione dell'Apq per la logistica, nel 2010, oggi tracciamo altre linee di intervento per il territorio, con importanti risorse che si sommano ai 25 mln per l'attuale bando. Ci sono infatti i 25 mln previsti dal ministero per lo Sviluppo economico e altri 5 per il risparmio energetico. Complessivamente, il totale delle risorse destinate al Polo Logistico e' di 55 mln. Questo bando si inserisce in un processo gia' avviato, si tratta di un investimento in un'area sulla quale registriamo segnali positivi di crescita, comunque difficili da mantenere per via di un mercato molto competitivo. C'e' il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, dai lavoratori, ai soggetti istituzionali, l'Autorita' portuale, ai sindacati, alle imprese.
Se Gioia sara' in grado di offrire una grande capacita' nel settore della logistica, potra' assumere quel ruolo di competitivita' mondiale che certamente merita. Il bando, inoltre, nasceva originariamente per le piccole e medie imprese, poi e' stato modificato per inserire anche le grandi imprese.
Ribadiamo la nostra ferma volonta' di richiedere, anche al nuovo Governo, l'inserimento nell'agenda dei lavori anche la priorita' Zes (zona economica speciale) per Gioia Tauro''.
''Siamo pronti - ha sostenuto la Stasi - per il definitivo rilancio del porto di Gioia e dell'intera area quanto abbiamo prodotto finora, come impegno politico-amministrativo con l'Apq sulla logistica rappresenta un passo importante per lo sviluppo del territorio. C'e' ora anche la grande opportunita' per il Ferrobonus e l'avvio del gateway ferroviario, sul quale resta in nostro massimo impegno affinche' si possano concretizzare al piu' presto''. ''La struttura portuale di Gioia - ha affermato Arena - rappresenta un'eccellenza assoluta alla quale dobbiamo offrire tutto quanto e' nelle nostre possibilita'. Il Governo regionale ha manifestato un interesse evidente sul porto di Gioia Tauro, mettendo a disposizione importanti risorse, ora lo sforzo si estende a tutti gli altri soggetti coinvolti. A questo punto il fattore tempo e' determinante''.
E' seguito, inoltre, un dibattito con interventi dei rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale e di categoria. (ANSA).
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L'intervento previsto dalla Regione, con 25 milioni, e' finalizzato a sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese nell'area del Polo logistico attraverso lo strumento del ''contratto di investimento'' che prevedere la realizzazione di ''Piani di sviluppo interaziendale'' proposti da gruppi di imprese che hanno relazioni di cooperazione. Possono presentare la richiesta le grandi imprese e le piccole e medie imprese che intendono realizzare ''Programmi integrati di investimenti'' nell'ambito di proprie unita' produttive ubicate nelle aree. In particolare, possono presentare domanda per i Piani di sviluppo interaziendale i consorzi e le societa' consortili di imprese anche artigiane, aventi lo scopo di fornire servizi diretti a promuovere lo sviluppo, anche tecnologico, e la realizzazione della produzione, della commercializzazione e della gestione delle imprese consorziate. I soggetti definiti come Grande impresa possono presentare domanda per la realizzazione di soli Piani di sviluppo interaziendali comprendenti obbligatoriamente il Piano di investimenti produttivi interaziendali. Per i Piani di sviluppo aziendale le imprese di media e piccola dimensione, anche artigiane, aderenti ai consorzi/societa' consortili. I consorzi o le societa' consortili devono essere costituiti da almeno 3 imprese e avere un fondo consortile o un capitale sociale non inferiore a 50.000. Le tipologie di investimenti devono riguardare la realizzazione ovvero l'ampliamento, l'ammodernamento, la riconversione, la riattivazione e il trasferimento di: piattaforme logistiche integrate per le materie prime e i prodotti; sistemi ed impianti comuni di depurazione e smaltimento ecologico dei residui delle lavorazioni, inclusi i sistemi di monitoraggio per il controllo dei carichi inquinanti; impianti di produzione combinata e di distribuzione di energia elettrica e di calore in regime di autoproduzione. I servizi devono riguardare prioritariamente la progettazione, realizzazione, gestione e sviluppo dei sistemi e delle filiere produttive attraverso: la realizzazione di sistemi informativi per la gestione delle reti di impresa e a supporto della cooperazione tra le imprese; l'analisi e l'implementazione delle possibili integrazioni produttive verticali e orizzontali tra le imprese; le analisi mercato sulle filiere, la ricognizione operativa sui canali e le problematiche di penetrazione commerciale, il sostegno alla promozione e alla commercializzazione delle produzioni delle imprese con particolare riferimento ai mercati nazionali ed esteri; la progettazione e la realizzazione di servizi logistici comuni alle imprese per l'acquisizione delle materie prime, l'acquisizione degli ordini e l'immissione sul mercato dei prodotti; la progettazione e l'implementazione di servizi comuni alla produzione.
''Il Porto di Gioia - ha dichiarato Scopelliti - rappresenta un'infrastruttura strategica non solo per la Calabria, ma per il Paese. Ci troviamo in una situazione di svolta e dobbiamo essere in grado di fare i passi giusti. Dopo la sottoscrizione dell'Apq per la logistica, nel 2010, oggi tracciamo altre linee di intervento per il territorio, con importanti risorse che si sommano ai 25 mln per l'attuale bando. Ci sono infatti i 25 mln previsti dal ministero per lo Sviluppo economico e altri 5 per il risparmio energetico. Complessivamente, il totale delle risorse destinate al Polo Logistico e' di 55 mln. Questo bando si inserisce in un processo gia' avviato, si tratta di un investimento in un'area sulla quale registriamo segnali positivi di crescita, comunque difficili da mantenere per via di un mercato molto competitivo. C'e' il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti, dai lavoratori, ai soggetti istituzionali, l'Autorita' portuale, ai sindacati, alle imprese.
Se Gioia sara' in grado di offrire una grande capacita' nel settore della logistica, potra' assumere quel ruolo di competitivita' mondiale che certamente merita. Il bando, inoltre, nasceva originariamente per le piccole e medie imprese, poi e' stato modificato per inserire anche le grandi imprese.
Ribadiamo la nostra ferma volonta' di richiedere, anche al nuovo Governo, l'inserimento nell'agenda dei lavori anche la priorita' Zes (zona economica speciale) per Gioia Tauro''.
''Siamo pronti - ha sostenuto la Stasi - per il definitivo rilancio del porto di Gioia e dell'intera area quanto abbiamo prodotto finora, come impegno politico-amministrativo con l'Apq sulla logistica rappresenta un passo importante per lo sviluppo del territorio. C'e' ora anche la grande opportunita' per il Ferrobonus e l'avvio del gateway ferroviario, sul quale resta in nostro massimo impegno affinche' si possano concretizzare al piu' presto''. ''La struttura portuale di Gioia - ha affermato Arena - rappresenta un'eccellenza assoluta alla quale dobbiamo offrire tutto quanto e' nelle nostre possibilita'. Il Governo regionale ha manifestato un interesse evidente sul porto di Gioia Tauro, mettendo a disposizione importanti risorse, ora lo sforzo si estende a tutti gli altri soggetti coinvolti. A questo punto il fattore tempo e' determinante''.
E' seguito, inoltre, un dibattito con interventi dei rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale e di categoria. (ANSA).









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