Vino visciola protagonista S. Paolo Jesi

Fino a domenica 16 ottobre. C'è anche la Cavata delle zitelle

Week end a San Paolo di Jesi (Ancona) nel nome del vino di visciola, prodotto tipico delle Marche considerato tesoro patrimoniale da tutelare per la ridotta produzione. E' una bevanda aromatizzata alcolica (14-15 gradi) a base di visciole, una varietà di amarene selvatiche, già nota nel XV secolo e molto apprezzata dal Duca di Urbino, Federico da Montefeltro. Un prodotto sempre più ricercato, cui la Pro Loco, con patrocinio di Comune e Regione, dedica tre giorni di festa, da stasera a domenica. In programma, degustazioni, musica, convegni e iniziative rivolte ai bambini che possono adottare un alberello della preziosa visciola. Tra gli eventi più attesi, l'antica tradizione della Cavata delle zitelle, che si rinnova domenica 16 ottobre alle 16 con la consegna a due ragazze del luogo, in età da marito, di una dote lasciata in eredità agli inizi del Settecento dal reverendo Antonio Agabiti. Il rito si celebra ogni anno e prevede due momenti: l'imbossolamento con l'inserimento in un'urna dei nomi delle nubili del paese, e la cavata, ovvero l'estrazione a sorte dei nomi delle due ragazze che riceveranno la dote di 516 euro. Alla cavata possono partecipare donne fra i 18 e i 28 anni, che siano "di sani principi morali", come recita il testamento del religioso, e che accettino la condizione di entrare in possesso della somma "solo dopo nove mesi dalla data del matrimonio". Come ogni anno ci sarà tutto il paese ad accogliere le 'zitelle' che arriveranno in piazza su rare auto d'epoca. (ANSA).
   

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