100 archeologi Adriatico a Macerata

Confronto su 'Roma e il mondo Adriatico'. Progetto AdriAtlas

Per tre giorni a partire dal 18 maggio 100 archeologi provenienti da tutto l'Adriatico - dall'Italia, alla Croazia, alla Slovenia fino all'Albania - insieme a colleghi di tutta Europa che operano in area adriatica si confronteranno a Macerata nel convegno "Roma ed il mondo adriatico: dalla ricerca archeologica alla pianificazione del territorio", organizzato dall'Università di Macerata e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche in collaborazione con la Regione, l'Associazione Museale della Provincia di Macerata, la Provincia di Macerata e il Progetto "AdriAtlas", nell'ambito del Progetto Dce della Regione Marche "PlayMarche. Un distretto Regionale peri Beni Culturali 2.0".
    "Il tema scientifico - spiega Roberto Perna, archeologo dell'Università maceratese - è legato ai processi di trasformazione culturale che hanno caratterizzato il territorio adriatico fra IV e I secolo a.C., in particolare al momento del contatto con Roma, e agli strumenti di tutela preventiva da applicare per la difesa e valorizzazione del patrimonio archeologico in area adriatica". Per Carlo Birrozzi, soprintendente per l'archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche "obiettivo dell'incontro è anche discutere delle categorie interpretative, dei metodi e dei modelli da applicare, affinché i risultati della ricerca archeologica possano entrare nei processi di co-pianificazione urbanistica e territoriale".
    "Lungo l'Adriatico - ha ricordato il rettore Francesco Adornato - si sviluppano intensi rapporti scientifici tra l'Università di Macerata e altre Università ed Enti di ricerca, come ad esempio l'Università di Gjirokaster e l'Istituto archeologico di Tirana, presente con il suo direttore nel comitato scientifico".
   

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