Progetto Cia, coltivare tartufo Piceno

Collaborazione Univpm e Uniurb, nero e scorsone tra specie

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 14 GEN - Valorizzare la coltivazione del tartufo nel territorio del sud delle Marche: la Cia Agricoltori Ascoli Piceno, Fermo e Macerata è tra i principali promotori del progetto, insieme all'Università Politecnica delle Marche e all'Università di Urbino. L'obiettivo, spiega il direttore della Cia Massimo Sandroni, è "migliorare gli standard qualitativi del prodotto e aumentare le quantità". Nel Piceno grazie al terreno che caratterizza l'area interna il tartufo si trova in tutte e nove le tipologie che vengono commercializzate e per alcune specie si può anche coltivare: il bianco pregiato, il brumale, il moscato, il nero ordinario e il bianchetto. Le specie che invece vengono coltivate in provincia di Ascoli sono il nero pregiato e lo scorsone. Le aree in cui vengono coltivati i tartufi sono la zona di Roccafluvione fino ad Amandola, ma anche nell'area di Acquasanta.
   

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