• Sanità: Lega, Fdi e Fi, no a project financing per ospedali

Sanità: Lega, Fdi e Fi, no a project financing per ospedali

Gruppi Consiglio Marche, sanità va finanziata con soldi pubblici

(ANSA) - ANCONA, 5 NOV - "La sanità marchigiana deve essere finanziata con soldi pubblici e non con risorse private. I nuovi ospedali di Pesaro, Ascoli e Macerata devono nascere da investimenti regionali e non esclusivamente dal finanziamento di gruppi privati". In una nota i gruppi consiliari regionali di Lega, Forza Italia e Fdi esprimono la loro contrarietà al project financing previsto per gli ospedali regionali, raccogliendo e condividendo le preoccupazioni espresse da Cgil, Cisl e Uil.
    Secondo i gruppi del centrodestra "occorre ripensare il modello organizzativo prima di consegnare la sanità regionale nelle mani di pochi soggetti privati". "I cinque anni di gestione Ceriscioli della sanità regionale - attaccano - sono stati caratterizzati da continui disservizi e inefficienze nel settore della sanità. La protesta dei cittadini è crescente, così come il livello di insoddisfazione dei marchigiani e la mobilità passiva verso le altre regioni". "Il project financing, così come pensato dalla Regione Marche e come è stato ampiamente dimostrato da situazioni analoghe in altre Regioni - aggiungono - è sbagliato e rischia di compromettere la finanza pubblica regionale per i prossimi decenni a vantaggio di pochi soggetti privati. Non siamo aprioristicamente contrari alla sinergia tra pubblico e privato, ma riteniamo che questo possa avvenire solo se i capitali privati contribuiscono a migliorare un piano finanziario di investimenti regionali finanziato da risorse pubbliche". Oltre a "non funzionare", secondo Lega, Fdi e Fi, "questo project financing espone i conti pubblici a rischi pericolosi come hanno sottolineato sia la società Epta Prime srl, chiamata a valutare gli aspetti economici e finanziari, sia il Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del Consiglio che hanno posto l'attenzione sullo sbilanciamento dei rischi tra soggetto pubblico e partner privato chiedendo la revisione delle clausole della convenzione".(ANSA).
   

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