• Sanità: Ceriscioli, centro NeMo Ancona per tutto l'Adriatico

Sanità: Ceriscioli, centro NeMo Ancona per tutto l'Adriatico

Per malattie neuromuscolari, inizia percorso accreditamento

(ANSA) - ANCONA, 16 SET - "Offriamo un servizio a tutto l'Adriatico. Sta nella vocazione degli Ospedali riuniti di Torrette di Ancona la capacità di ricoprire non solo la funzione di ospedale regionale, ma di guardare oltre le Marche". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli alla firma del protocollo per realizzare un Centro clinico "NeMo" ad Ancona per le malattie neuromuscolari che colpiscono 40mila persone in Italia, frutto della collaborazione tra Regione Marche, Azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti e lo stesso Centro.
    NeMo (NeuroMuscolar Omnicentre) ha sedi a Milano, Roma, Messina e Arenzano (Genova), gestite dalla Fondazione Serena Onlus (nata nel 2007 dal sodalizio anche con la Fondazione Telethon e l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare).
    "La struttura che presto partirà - ha osservato Ceriscioli - è la dimostrazione concreta di come l'obiettivo della sanità sia quello di mettere al centro il paziente e la persona. Un percorso complicato che oggi trova concretezza con NeMo. Il Centro di Ancona verrà realizzato al quinto piano, corpo C di Torrette (Neuroscienze): entro febbraio 2020 verranno liberati e consegnati i locali; inizia subito il complesso percorso amministrativo per l'accreditamento (autorizzazione) delle attività multidisciplinari previste, con dodici posti letto per il ricovero ordinario e due per il day hospital.
    "La forza di questo progetto è che riesce a integrare tutti gli aspetti clinici necessari, dando una risposta di grandissima qualità su malattie importanti e di complessa gestione. - ha proseguito Ceriscioli - È un servizio che guarda in maniera integrale alle persone e risponde pienamente al nostro desiderio di offrire il massimo a chi ha più necessità".Si tratta, ha chiosato Michele Caporossi, dg Ospedali Riuniti, di "una delle più belle eccellenze della sanità italiana. È l'espressione della solidarietà che a livello nazionale si è saputa sviluppare tra Telethon e associazioni dei pazienti. Grazie alla Regione Marche, Centro NeMo entrerà all'interno del medio e del basso adriatico che oggi non hanno una struttura di questo tipo".
    Sarà "la casa per tutte le persone affette da malattie neuromuscolari, - ha sottolineato Alberto Fontana, presidente Centro clinico NeMo -, dove si costruisce una speranza, attraverso la ricerca scientifica. Farlo insieme all'associazione dei malati, alle istituzioni, alle università, è fondamentale perché sono malattie progressive, altamente invalidanti. Ma siamo ugualmente convinti che, attraverso una multidisciplinarietà, sia possibile contrastarle e renderle compatibili con un'alta qualità di vita".
    L'Università, ha ricordato Sauro Longhi, rettore della Politecnica delle Marche, sviluppa "ricerca di primissimo livello anche nel settore delle malattie neuromuscolari" e che potrà essere favorita dalla struttura. Mentre Rodolfo Schiavo (Fondazione Telethon) ha affermato che "Telethon guarda a NeMo come la casa delle persone, la finalizzazione della ricerca portata al letto del paziente. Siamo felici di avere un Centro ad Ancona perché è un territorio che esprime già eccellenza e si arricchisce ulteriormente, in quanto riesce a rispondere al bisogno di salute e cura delle persone con patologia neuro muscolare". Roberto Frullini, presidente Fondazione Paladini Onlus, ha parlato di "prima pietra posata dopo un lungo lavoro giunto oggi alla concretezza". Anche i rappresentai delle varie associazioni di malati hanno salutato la firma con soddisfazione: "Stiamo offrendo vita a molte persone. Diamo un senso alla parola speranza con la ricerca".(ANSA).
   

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