Morto Papini: assessore Marasca, artista grande e schivo

(ANSA) - ANCONA, 23 APR - "La tragica scomparsa di Roberto Papini ci addolora e spinge l'intera Ancona a una riflessione sui suoi cittadini più illustri". Così l'assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca, dopo la morte del pittore 98enne, rimasto ustionato nell'incendio divampato nel suo studio-abitazione nel centro storico l'11 aprile scorso. Papini, scrive in una nota, "era un grande artista, schivo e modesto, di carattere opposto alla moda attuale, che vuole tutti pronti ad apparire spesso in maniera eclatante per farsi valere. In lui, prevaleva il rapporto con la materia, e lo studio di soluzioni artistiche spesso all'avanguardia, come l'attenzione al concetto di scarto in tempi non sospetti, che lo porta a un lavoro certosino, metodico, introspettivo. Papini, al quale il Museo Tattile Statale Omero, con il Comune di Ancona, dedicò una grande mostra tra il 2011 e il 2012 - aggiunge -, testimonia la particolarità dell'essere artista, l'unicità e, nel suo caso, l'ostilità a una catalogazione esplicita e precisa dell'opera, ma al tempo stesso la forza creativa, la spinta a fare, a trasformare il singolo oggetto in una cosa epica e sacra". "Il profilo schivo della persona non deve farci dimenticare quello, altissimo, dell'artista - conclude Marasca -, che conferma ancora una volta la tendenza di Ancona a crescere e ospitare figure capaci di fare i conti, senza compromessi, con il significato più profondo dell'espressione culturale".(ANSA).
   

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