'Untore' Hiv incompatibile con carcere

Cartelle al gip, verso arresti domiciliari o struttura di cura

Lo stato di salute di Claudio Pinti non è compatibile con la permanenza in carcere. Sul presunto untore dell'Hiv, che per anni ha avuto rapporti non protetti con partner di entrambi i sessi, sono arrivati i risultati delle analisi fatte subito dopo l'arrivo alla casa circondariale di Montacuto, a seguito dell'arresto del 12 giugno. I risultati sono stati comunicati oggi al Tribunale di Ancona (ieri anche ai suoi avvocati che avevano chiesto le cartelle all'ospedale di Torrette) che ora li trasmetterà al gip per l'istanza di scarcerazione. Per il 36enne autotrasportatore di Montecarotto, accusato di lesioni personale dolose gravissime e omicidio volontario (in relazione alla morte della sua compagna), potrebbero essere disposti gli arresti domiciliari o in una struttura di cura adatta.
   

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