Vick, Flauto Magico sarà pugno stomaco

A Macerata dal 20 luglio, ambiente contemporaneo e 100 cittadini

"Sarà un pugno nello stomaco? Spero proprio di sì". E' la risposta del regista inglese Graham Vick, ragazzo terribile dell'opera, alla vigilia della prima del Flauto Magico di Mozart in italiano, che inaugura il 20/7 la 54/a stagione lirica dello Sferisterio di Macerata.
    Contemporaneo e blindatissimo l'allestimento: si sa solo che ci saranno anche 100 cittadini, non come comparse ma coprotagonisti. "Saranno il vero contenitore dello spettacolo come nei cori dell'antico teatro greco - spiega Vick all'ANSA - con un copione da me scritto appositamente per loro conservando i tempi dell'opera". Nel dualismo del capolavoro mozartiano tra giorno e notte, bene e male, progresso e oscurantismo, il regista ha scelto di privilegiare l'aspetto politico dell'eterno conflitto tra chi ha e chi non ha, tra oppressori ed oppressi, con i simboli del potere contemporaneo (finanza, tecnologia, religione), delineando nella perseveranza e nella necessità di costruire un mondo migliore il filo conduttore dello spettacolo.
   

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