Alluvione Senigallia,otto verso processo

Accuse da disastro a omicidio colposi. Tra imputati il sindaco

In otto rischiano il processo per l'alluvione del 3 maggio 2014 a Senigallia. A quattro anni dalla calamità - acqua e fango inondarono la città e ci furono due vittime - sono state archiviate le posizioni di tre degli 11 indagati iniziali e il pool di pm di Ancona (Irene Bilotta, Ruggiero Dicuonzo e Rosario Lioniello) ha chiesto il rinvio a giudizio solo per otto persone. Tra loro anche l'attuale sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi e l'ex prima cittadina Luana Angeloni. L'udienza davanti al gup Francesca De Palma è stata fissata per il 12 novembre. I reati, contestati a vario titolo, vanno dall'omicidio plurimo colposo, lesioni, disastro ambientale, inondazione all'abuso d'ufficio e falsità ideologica. In sei ore si riversarono in città 13 milioni di metri cubi di acqua e il livello del fiume Misa salì di sei metri, con melma e acqua che devastarono case, auto, edifici e aziende. Tre i morti tra cui Aldo Cicetti, 87enne ipovedente.
   

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