Archeologia, nuova area nell'Anconetano

Zona funeraria romana rilevata da nuove indagini non invasive

Un'area funeraria di età romana è stata rilevata da nuove tecniche di esplorazione non invasiva del sottosuolo, applicate nella zona di Nevola, a Corinaldo (Ancona) in un'azione di archeologia preventiva sollecitata prima di realizzare un complesso sportivo. Gli scavi sono a cura del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna, sede di Ravenna, nell'ambito del progetto 'ArcheoNevola' diretto da Federica Boschi, responsabile del Laboratorio di Geofisica applicato all'Archeologia, con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, d'intesa con il Comune di Corinaldo, il Consorzio Città Romana di Suasa e la Fondazione Flaminia.
    "L'esplorazione non invasiva ha rilevato già un anno e mezzo fa l'insediamento romano - sottolinea Boschi - ma stiamo ancora lavorando e abbiamo speranza di ottenere elementi di età precedenti". Gli scavi, cominciati il 18 giugno, proseguiranno fino al 21 luglio con ricercatori, studenti, archeologi e specialisti anche del restauro.
   

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