Morto dopo mix di farmaci professore condannato per abusi

   Un arresto cardiaco, dopo aver assunto un mix di farmaci, ha ucciso la notte scorsa il prof. Francesco Parillo, docente di Anatomia alla facoltà di Veterinaria di Matelica, condannato il 23 aprile scorso dal Tribunale di Macerata a tre anni di reclusione per violenza sessuale su sei dei suoi studenti che lo accusavano di carezze hard. Da ieri non rispondeva al telefono. I vigili del fuoco lo hanno trovato in stato d'incoscienza su una poltrona di casa a Esanatoglia: è morto all'ospedale di Camerino.
   
Per tutta la giornata di ieri il docente non aveva risposto alle telefonate dei suoi legali gli avv. Gianmarco Russo e Francesco Copponi.

    Per questo nel tardo pomeriggio erano stati avvertiti i carabinieri intervenuti poi con i vigili del fuoco nell'abitazione di Parillo, originario dell'Umbria. Dopo aver provato a citofonare e telefonare di nuovo i pompieri hanno sfondato la porta, trovando il docente seduto alla poltrona in stato di incoscienza. Trasferito immediatamente all'ospedale di Camerino i medici, nel ricercare le cause del suo stato di incoscienza, hanno rilevato l'assunzione di farmaci. Nonostante le cure praticate per rianimarlo, Parillo è morto poco prima di mezzanotte. Una delle ipotesi che circolano tra i conoscenti del professore è che si sia suicidato. 

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