Sei contratti di fiume nelle Marche

Sciapichetti, "difesa suolo priorità, in arrivo 50 mln euro"

 L'importanza dei contratti di fiume per la creazione di una cultura del fiume che coinvolga i soggetti pubblici e privati che vivono e operano intorno ad esso. Se ne è parlato a Jesi per gli Stati Generali dei Contratti di Fiume alla presenza dell'assessore all'Ambiente Sciapichetti, dei sindaci capofila e dei referenti tecnici dei sei Contratti avviati in regione. I Contratti di Fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione per la corretta gestione delle risorse idriche, la tutela dei territori fluviali, la salvaguardia dal rischio idraulico. Nelle Marche operano da due anni CdF Misa-Nevola, Esino, Bassa Val d'Aso, Alto Metauro bacino del Candigliano, Foglia e Musone, in via di costituzione quelli del Basso Metauro, la foce dell'Aso, la Val di Chienti per il Fiastrone. Sindaci e tecnici hanno sottolineato la difficoltà di reperire risorse. "Ci stiamo impegnando - ha detto Sciapichetti -. Intanto, abbiamo portato a casa sotto Natale circa 50 milioni di euro per la difesa del suolo".
   

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