Doping: per Procura Pesaro Magnini non assunse sostanze

(ANSA) - PESARO, 6 OTT - L'inchiesta della Procura di Pesaro, che ha portato la Procura antidoping di Nado Italia a indagare i nuotatori azzurri Filippo Magnini e Michele Santucci, riguarda un presunto commercio di sostanze anabolizzanti, medicinali guasti e imperfetti. Nell'aprile 2016 la Procura aveva chiesto una misura cautelare interdittiva nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini, e la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il dirigente di rugby Antonio Maria De Grandis. Il gip, pero', aveva respinto l'istanza cautelare. "Alcuni dei prodotti sequestrati - aveva precisato la Procura dopo che si era diffusa la notizia di un coinvolgimento di Magnini - sono stati offerti all'atleta; in base alle evidenze di indagine, non risulta siano stati assunti". Le indagini erano proseguite con il sequestro di altre sostanze: per alcune, le analisi avevano accertato l'appartenenza a classi di doping, per altri era stata esclusa la natura di sostanza dopante, pur essendo in alcuni casi medicinali "guasti o imperfetti". I destinatari dei prodotti erano persone residenti in varie parti di Italia e pazienti del medico.
   

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