Mons. Spina, costruiamo bene comune

Neo arcivescovo Ancona arriva dal mare

 Si è insediato nella Diocesi di Ancona-Osimo arrivando via mare da Numana, a bordo di una motovedetta della Guardia costiera, il nuovo arcivescovo mons. Angelo Spina, già vescovo di Sulmona. Una scelta, ha spiegato il presule appena sbarcato nel porto dorico, che significa ''vicinanza ai pescatori, ai navigatori, a quanti hanno le attività balneari, a questi cantieri che sono un punto di lavoro per tanti''. Un viaggio affrontato nel solco del Vangelo e di ''Gesù sulla barca che dice 'Non abbiate paura, ci sono io'''. ''In chiesa - le parole pronunciate nella prima messa nel Duomo di San Ciriaco - siamo tutti figli di Dio, e perciò fratelli, chiamati a costruire la civiltà dell'amore. Fuori, nelle strade, nelle piazze, siamo cittadini chiamati a costruire il bene comune. Insieme, con fiducia e coraggio, ci sia l'impegno a promuovere quanto è necessario perché le nostre città siano affidabili e a misura d'uomo''. Per mons. Spina ''è necessario convertire il nostro cuore da personaggio a persona. Quando agiamo con un cuore da personaggio - ha osservato - agiamo per la scena, per l'applauso del pubblico, per l'apparire e per l'immagine. Quando agiamo con il cuore di persona, rispondiamo alla nostra coscienza, agiamo per convinzione sia in pubblico che in privato, senza temere il giudizio dell'altro''. A seguire un saluto alle famiglie, chiamate a offrire un'alternativa concreta ''all'individualismo radicale'' che si respira oggi, e ai giovani. 62 anni, molisano d'origine, mons. Spina raccoglie il testimone di una figura carismatica come quella del card. Edoardo Menichelli, che ha lasciato l'incarico per limiti di età: ''questa è casa sua - ha premesso Spina -. Quando vuole non deve bussare per entrare, le porte sono sempre aperte''. Ringraziamenti e saluti sono andati al contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, comandante della Capitaneria di porto, per "averlo fatto arrivare sano e salvo via mare", alla Diocesi di Sulmona-Valva (''il primo amore non si scorda mai''), ai concittadini di Colle d'Anchise (Campobasso) e alle comunità diocesane di provenienza e di arrivo. Il colloquio con i fedeli molisani è stato accompagnato dalle note delle zampogne di Bojano e San Polo Matese. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere