Diamanti,sisma da tragedia a opportunità

Ricerca La Polis, nuovo patto sviluppo fra attori territorio

Il terremoto da tragedia ad opportunità, per far tornare le Marche ad essere una regione protagonista, con una sua specifica identità nel panorama nazionale. Dalla presentazione all'Istao della ricerca "Marche 2016: Dall'Italia di mezzo all'Italia media", un'indagine curata da La Polis-Università degli studi di Urbino di Ilvo Diamanti per conto dell'Assemblea legislativa, emerge la necessità che ci sia "una rigenerazione dal terremoto - ha detto il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo -, una rinascita nel segno dell'innovazione, dell'occupazione, dell'inclusione sociale, con un percorso da sviluppare con una cooperazione rafforzata". Per realizzare tutto questo, ha aggiunto, "è indispensabile pensare ad un nuovo patto di sviluppo per le Marche, che coinvolga l'istituzione regionale come perno e facilitatore, tutte le amministrazioni locali, gli attori sociali, un patto che dovrebbe servire a rilanciare la nostra regione verso uno sviluppo sostenibile, che garantisca la coesione sociale e l'equilibrio costa-entroterra". La grande opportunità per il sociologo Ilvo Diamanti "è proprio il dramma che le Marche hanno conosciuto in questi ultimi mesi. Il sisma fa tornare quest'area al centro dell'Italia, la fa diventare di nuovo un'emergenza che può essere superata soltanto da un lato con interventi reali, forti e da un altro con molta attenzione e solidarietà". Un'attenzione ad una regione in cui, secondo la ricerca, realizzata su un campione di mille persone, c'è un allineamento al dato nazionale per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni politiche e di governo, che scende dal 41% del 2007 al 33% del 2015 per le Marche, contro il 25% italiano, in cui cresce la partecipazione dei cittadini alle attività di associazioni (47%, +7% dal 2007), con un sentimento di appartenenza territoriale più alla città, 23%, che alla regione, 11%, e uno sguardo favorevole alla creazione della Macroregione del Centro Italia. Scende però dal 93% del 2001 all'83% del 2016 la soddisfazione di vivere nelle Marche, una terra in cui i problemi più gravi, dopo la crisi, sono disoccupazione, qualità dei servizi sociali e sanitari, criminalità comune e costi della vita.

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