Renzi, Marche e Umbria belle da togliere il fiato

Premier inaugura Quadrilatero

"Marche e Umbria sono belle da togliere il fiato", secondo il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, che, nel corso del suo intervento in occasione dell'inaugurazione della Quadrilatero a Colfiorito, ha anche posto l'accento sulle potenzialità del turismo in Italia, "che in questo periodo, ha sottolineato, segna un dato 'più'". In questo periodo "nel quale - ha detto Renzi - il turismo, anche per motivi internazionali complicati, sta tornando a una forza e a una presenza importanti, noi dobbiamo lanciare il guanto di sfida adesso agli operatori e assicurare che saremo dalla loro parte se avranno voglia di investire, se avranno il coraggio di mettere in campo tutto ciò che serve per rendere sempre più accogliente il nostro territorio a livello turistico". "Lasciatevelo dire - ha quindi affermato - da uno che è partito da Roma in elicottero, è arrivato a Tolentino e poi è venuto qui: vi dico che visto dall'alto, la bellezza che esprime questo territorio delle Marche e dell'Umbria toglie il fiato". "E' mai possibile - ha osservato - che con tutto questo ben di Dio, noi come Italia non riusciamo a fare un piano nazionale vero di attrazione degli investimenti e di attrazione dei cittadini che vengano qua non soltanto perché ci capitano, ma perché vedono in questo modo un patrimonio di valori, di bellezza, di ideali?".

Basta ritardi sulle infrastrutture e via a una politica che non guardi solo all'austerity perchè è una follia. Lo ha detto il premier Matteo Renzi inaugurando a Colfiorito il Quadrilatero Marche-Umbria dopo aver visitato la fabbrica dell'Arena a Tolentino. "Il messaggio di oggi, al di là dei numeri degli investimenti è che abbiamo smesso con i rinvii. Siamo pieni di aziende, se noi come governo rimuoviamo gli ostacoli burocratici e portiamo infrastrutture mi dite chi è in grado di competere con la qualità italiana? L'opera pubblica è un messaggio al paese: si fanno, si smette di rinviare, si sbloccano opere per sbloccare il paese. Questo è un messaggio per il turismo e per l'economia. Questa strada è il paradigma di un modello diverso di futuro per l'Italia".

"Rimettendo a posto l'Italia - ha detto il premier - diamo una chiara direzione di marcia all'Ue: oggi non è solo l'inaugurazione di una strada, l'Italia chiude i conti con le cose rimaste a mezzo e può andare in Ue a dire che bisogna investire di più nelle infrastrutture e chiudere con l'austerity che ha tagliato gli investimenti. Accettare quel principio è stata una follia culturale prima che economica".

"Venni da scout a Nocera e già si parlava di questa strada e si diceva che non si sarebbe mai realizzata. Non è così: accade che imprese che sembrano impossibili si realizzano, oggi l'Italia ha smesso di arrivare in ritardo sulle infrastrutture. Sulle infrastrutture vogliamo essere chiari: esigo che dire opera all'italiana non significhi più ritardo ma qualità, innovazione, competenza". 

"Io non dico che tutto va bene. Dico che se ciascuno di noi fa la sua parte, le cose possono finalmente andare meglio. E voi, come Arena, siete un simbolo e un segnale a livello mondiale". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo ha detto nel suo discorso ai dipendenti dell'azienda Arena.

 

"Questo - ha aggiunto il premier - è quello che serve all'Italia: ciascuno fa un pezzettino e ci crede". L'Arena, ha ricordato, "è un'azienda che sta assumendo ed è un bene. Siamo contenti che ci siano più posti di lavoro, perché per l'Italia è fondamentale avere più posti di lavoro, è fondamentale che il Jobs Act possa essere ulteriormente utilizzato, è fondamentale che diamo una mano alle aziende per fare investimenti, e che si aprano strade".

"E' più comodo - ha aggiunto Renzi - essere collegati dal punto di vista infrastrutturale. E' fondamentale che arrivi la banda larga ovunque nel Paese, perché da qui ai prossimi anni saremo in una società completamente diversa. E' fondamentale che ci siano il desiderio e il cuore di ciascuno di voi". Poi il premier ha ringraziato gli operai ricordando che "i rappresentanti dell'azienda sanno cosa vuol dire competere a livello globale, ma sanno anche che senza la qualità e l'impegno di ciascuno di voi e il gioco di squadra che scatta fra di voi, non si hanno risultati". 
   

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