Referendum fusione Tolentino-Camporotondo di Fiastrone

Nel secondo comune resterebbe un municipio, mantenuti servizi

I sindaci di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi e di Tolentino Giuseppe Pezzanesi hanno spiegato oggi in una conferenza stampa i motivi che hanno portato a convocare una seduta del Consiglio comunale per indire un referendum sulla fusione per incorporazione del primo nel secondo Comune, con modifica delle circoscrizioni comunali. Tra gli aspetti evidenziati, l'erogazione, da parte dello Stato, per i dieci anni successivi alla fusione, di contributi straordinari e il fatto che il disegno di legge Lodolo, attualmente in discussione, obbligherà comunque i Comuni a fondersi tra loro entro 2 anni dall'approvazione della legge, raggiungendo una popolazione minima di 5.000 abitanti. Chi non si unirà spontaneamente entro 2 anni sarà accorpato d'autorità dalle Regioni senza i benefici previsti. Il nuovo assetto istituzionale prevede che nel Comune di Camporotondo vi sia un municipio, con propri organi elettivi, che esprimerà parere preventivo e vincolante su ogni proposta di iniziativa nel proprio territorio. Al municipio sarà inoltre garantita "un'adeguata rappresentatività all'interno degli organismi partecipati dal Comune di Tolentino e all'interno dell'organo esecutivo". Tutti gli uffici attualmente presenti continueranno a erogare i propri servizi, e gli attuali dipendenti del Comune conserveranno le proprie funzioni e il proprio ruolo all'interno del municipio.

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