Regionali, Acquaroli candidato FdI-An

"Marche hanno bisogno di scossone per uscire da crisi e torpore"

(ANSA) - ANCONA, 16 APR - E' Francesco Acquaroli, 41 anni, sindaco di Potenza Picena ed ex consigliere regionale, il candidato presidente alla Regione Marche di FdI-An. Lo hanno presentato questo pomeriggio in una conferenza stampa la presidente di FdI Giorgia Meloni, il portavoce delle Marche Carlo Ciccioli e i consiglieri uscenti del partito. "Le Marche - ha detto Acquaroli - hanno bisogno di uno scossone, non solo per uscire dalla crisi ma per uscire anche dal torpore che stanno vivendo. Il declino va fermato".
   "Nelle Marche si stanno scontrando due candidati di sinistra: uno che piace a Renzi e un altro che ha litigato con Renzi. Curiosamente, quello che ha litigato con Renzi è sostenuto anche da pezzi di centro destra, in questo machiavellico mobilitarsi della politica che però a noi non convince e non convincerà mai", ha detto la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a proposito della situazione che si è delineata nelle Marche, dove il presidente uscente Gian Mario Spacca si è ricandidato con la sua associazione Marche 2020, Area Popolare e Fi, con cui dovrebbe essere siglato l'accordo nelle prossime ore. "Avevamo anche dialogato con Marche 2020 - ha aggiunto Meloni - e chiesto a Spacca un segnale serio di discontinuità, di rottura rispetto a tutto quello che aveva rappresentato da presidente della Regione con il sostegno del Pd. Non c'è stato alcun segnale e per noi è insostenibile la possibilità di andare con Spacca. Francamente non comprendiamo neanche la posizione di Fi, perché se è vero come è vero che vogliamo essere alternativi alla sinistra è vero poi che questo va dimostrato in tutte le occasioni nelle quali si può costruire quell'alternativa".
   "Questa - ha detto poi - è una regione simbolo dell'economia reale, di tutto quello che Renzi sta massacrando per fare gli interessi della grande finanza, una regione simbolo delle eccellenze del prodotto italiano, vittima delle volte di concorrenza sleale. Ecco, noi vorremmo occuparci di questi temi. La tutela della piccola e media impresa, la lotta alla vessazione che lo stato italiano fa nei confronti delle famiglie e degli imprenditori, che è diventata intollerabile e che va combattuta,
la difesa del made in Italy dalla concorrenza sleale. Penso - ha aggiunto - al tema di uno Stato che fa lotta all'evasione fiscale nei confronti dei cittadini italiani e che fa finta di non vedere le imprese cinesi che aprono e chiudono senza dare un euro allo Stato, con degli amministratori delegati impossibili da trovare. Tutti i temi che ci interessano sono i temi che interessano ai cittadini, per rilanciare una regione che è motore della nostra economia e che in questi anni è stata abbandonata".

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