Nasce intergruppo Marche 2020

Con Spacca, Solazzi, Cardogna, Eusebi, Latini e Giorgi

(ANSA) - ANCONA, 7 OTT - E' nato l'intergruppo Marche 2020. Vi aderiscono il governatore Gian Mario Spacca, il presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, Adriano Cardogna (Verdi), Paolo Eusebi (Idv), Dino Latini (Liste civiche per l'Italia) e l'assessore del Centro democratico Paola Giorgi.

Per Solazzi è un ambito operativo tra i diversi gruppi consiliari per prefigurare ''una coerente piattaforma programmatica di consolidamento dell'esperienza di buongoverno delle Marche anche per i prossimi 5 anni''.

Marche 2020, aggiunge, è ''un intergruppo di forze politiche nel rispetto della propria identità, culturale e giuridica, aperto ad altre adesioni, nato con l'obiettivo primario di unire le esperienze consiliari del civismo locale, della cultura ambientalista e della tradizione democratica al fine di collaborare insieme alla proposta di una versione innovativa del modello di collaborazione tra riformisti e ceto medio produttivo''. 'L'attuale governo regionale, esemplare per visione e isultati conseguiti - continua - ha saputo prefigurare prospettive di lungo respiro, nella consapevolezza di fronteggiare la crisi economica e sociale, ricercando nuove opportunità per il dinamismo dei marchigiani. Ora - conclude Solazzi - è giunto il tempo di consolidare idee, intuizioni e progetti avviati in questa legislatura, dandone continuità realizzativa anche in termini di adeguate formule politiche".

"Personalmente ritengo che la nascita dell'intergruppo Marche 2020 sia un ulteriore elemento di chiarezza". Così il capogruppo regionale del Pd Mirco Ricci commenta la nascita della nuova realtà consiliare."Si capisce meglio chi sono gli interlocutori - spiega - ad esempio ora so che se voglio parlare con l'Idv non devo più rivolgermi a Paolo Eusebi, ma a Luca Acacia Scarpetta". Inoltre - sottolinea - "si tratta di tutti consiglieri appartenenti alla maggioranza,e quindi si va avanti insieme fino alla fine della legislatura". Per il futuro però, "se si condiziona il quadro, nulla è scontato". Ricci prende atto anche della "totale autonomia come gruppo e come partito" mantenuta dall'Udc, "che noi consideriamo un interlocutore importante". Il Pd - spiega - "sta puntualizzando il programma e tra qualche settimana lo offriremo agli alleati". E quindi potenzialmente anche all'intergruppo fondato dal presidente della giunta Spacca e da quello del Consiglio Solazzi. Un realtà - osserva - "nata come associazione politico-culturale. Ora ha fatto un passo in avanti. Se diventa una lista alternativa con un candidato presidente alternativo lo scenario cambierà ancora". Ricci comunque è preoccupato: "va bene voler soddisfare legittime aspettative politiche, ma vedo un'ossessione per avere un posto al sole. Io vengo dal Pci, se il mio partito mi avesse detto dopo 10 anni di regione che non mi dovevo ricandidare avrei affrontato con una battaglia all'interno del partito, non fondando un'altro gruppo o un'altra lista".(ANSA).

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