Stop Soprintendenza a 'Anima' Tschumi

In bilico progetto nuovo contenitore culturale Grottammare

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 9 MAG - Si preannuncia un nuovo caso Colle dell'infinito nelle Marche, dove la Soprintendenza per Beni architettonici e paesaggistici delle Marche ha anticipato nei giorni scorsi un parere negativo al progetto 'Anima' dell'archistar franco svizzera Bernard Tschumi, il nuovo contenitore culturale progettato sulle colline di Grottammare. Il parere è motivato con il fatto che l'opera coprirebbe alcuni ulivi e siepi. "La Soprintendenza ha seguito il percorso di progettazione dell'opera attraverso l'architetto Miriam Pompei e questo il soprintendente Stefano Gizzi evidentemente non lo sa, ma per nostra fortuna lo provano i documenti, nel caso non bastassero i testimoni e l'architetto Pompei in primis - attaccano il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Vincenzo Marini Marini -. Nel merito dell'iter, inoltre, va ricordato che il predecessore di Gizzi, Cozzolino, si era già espresso sia sulla pianificazione urbanistica dell'area che sulla questione degli edifici rurali. Da questo parere si era dato l'avvio più di due anni fa all'iter amministrativo che riguardava l'accordo di programma prima e la progettazione di Anima". Piergallini e Marini Marini ricordano infine che "Gizzi, nella sua lettera del 6 marzo 2014, affermava di preferire ad Anima lo studio (Schematic Design Phase) che la Soprintendenza ha discusso con Tschumi stesso il 20 febbraio 2013 e che, come chiunque può ben vedere, è decisamente più impattante di Anima e di certo copre un maggior numero di siepi e olivi". Tschumi, alla sua prima opera in Italia, ha legato tra l'altro il suo nome al Parc della Villette a Parigi e al museo dell'Acropoli di Atene. La superficie di 'Anima' coincide pressappoco con quella del piccolo centro medievale, poco più di 7.000 mq, per un costo di circa 18 milioni.
   "Ho rispettato con attenzione tutti i regolamenti insistenti sull'area", ha fatto sapere Tschumi. L'architetto sta peraltro presentando 'Anima' all'interno della sua grande mostra al Centre Pompidou di Parigi, riscuotendo "molto apprezzamento". Lo studio Bernard Tschumi Architects è "preoccupato per i recenti sviluppi relativi alle autorizzazioni amministrative. Ci teniamo a far presente - afferma l'architetto - che sono stati rispettati con attenzione tutti i regolamenti insistenti sull'area, dal piano urbanistico fino alle indicazioni sulle volumetrie che definiscono la posizione e l'altezza dell'edificio. In nessun momento durante i diversi incontri, dei quali tre pubblici, è stato mai sollevato il problema del posizionamento e dell'altezza dell'edificio. Tra l'altro, la natura stessa della struttura (a partire dai 1.500 posti dell'auditorium) non permetterebbe un suo ridimensionamento. Siamo disponibili a discutere tutte le possibili opzioni e raccogliere ogni suggerimento".        "Considerata l'importanza che 'Anima' ha per il futuro della nostra città e considerato inoltre l'articolato e complesso iter che ha caratterizzato il percorso di approssimazione all'opera, che dura da più di tre anni, alla luce degli ultimi avvenimenti crediamo che sia necessario aprire un dibattito pubblico con la cittadinanza coinvolgendo l'organo principale della città". Così il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini spiega la decisione di convocare per il 15 maggio un consiglio comunale aperto (ANSA).

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