Carceri:10 anni di Rugby al Beccaria

Traguardo raggiunto insieme a Edison e Banco Bpm

(ANSA) - MILANO, 3 OTT - Da 10 anni il rugby entra nel carcere minorile di Milano, l'Istituto Cesare Beccaria, per insegnare che "la libertà sta nelle regole". E' il progetto Freedom Rugby, a cui dal 2008 tutti i sabati, lavorano circa 20 volontari dell'AS Rugby Milano e coinvolge, ogni stagione, circa 15 ragazzi, presentato insieme a Pierfrancesco Majorino, assessore Politiche Sociali del Comune, Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e qualità della vita del Comune, Antonio Rossi, Assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, i vertici della Federazione Rugby e gli sponsor Edison e Banco Bpm. Nel 2017/2018 il coordinamento tecnico educativo è affidato a Filippo Bellati e Valerio Savino e all'attività annuale seguirà un progetto di camp estivi con la collaborazione di altre associazioni da individuare entro i primi mesi del 2018. "Cerchiamo di ridare fiducia a ciascuno di loro. Con il rugby imparano a sfogare la rabbia e a costruire" ha affermato Olimpia Monda, direttrice dell'Istituto Cesare Beccaria."Testa ed equilibrio, che servirà per la vita di tutti i giorni. Hanno bisogno di qualcuno che dia valore al loro fare, che ascolti le loro parole e le prenda sul serio senza prediche ma aiutandoli a farli sentire importanti l'uno per l'altro. In questo il rugby è una bella scuola" ha aggiunto Don Gino Rigoldi, cappellano dell'Istituto. Tra i traguardi raggiunti l'arrivo degli All Blacks nel dicembre 2009 nel piccolo campo dell'Istituto per un allenamento con tanto di Terzo Tempo, nel 2012 un documentario sul progetto ha vinto la menzione d'onore al Milano International Ficts Festival.
    (ANSA).
   

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