Commissione Lombardia approva Risoluzione su Comitati etici

(ANSA) - MILANO, 25 LUG - Più autonomia alle Regioni per quanto riguarda l'organizzazione dei Comitati etici e più spazio alla Lombardia nell'ambito delle previsioni di assegnazione del numero di Comitati etici. Sono le principali richieste di una Risoluzione, approvata oggi all'unanimità dalla Commissione consiliare Sanità. Il documento, illustrato dallo stesso Presidente della Commissione, Emanuele Monti (Lega), verrà discusso in una delle prossime sedute consiliari.
    La deliberazione chiede che il riordino nazionale della materia tenga conto del ruolo della Lombardia che già nel 2016 aveva approvato 268 sperimentazioni, il numero più alto a livello nazionale, ponendosi come la regione più produttiva in campo di trial clinici. Incentivare la ricerca sia sponsorizzata che indipendente, valorizzare i Comitati etici virtuosi, istituire un gruppo di lavoro permanente per approfondire e valutare le problematiche di rilevanza nazionale sono altri punti specificati nella Risoluzione. Un provvedimento che si è reso opportuno in vista del prossimo riordino nazionale che dovrà individuare al massimo 40 Comitati etici territoriali e almeno un Comitato per Regione.
    Il Comitato etico è un organismo indipendente di consultazione e di riferimento composto da personale sanitario e non, per qualsiasi problema di natura etica che si possa presentare in una struttura sanitaria sia per quanto riguarda la pratica clinica sia per la ricerca biomedica. La sua funzione principale è quella di fornire pareri, valutazioni o linee guida dal punto di vista etico in merito a pratiche mediche di cura e di ricerca. In tutta Italia attualmente sono operativi 97 Comitati etici. Lunedì scorso la Commissione aveva svolto un'audizione sul tema con la Fondazione "the Bridge".
   

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