Editoria: Martella, superare i bandi per l'informazione primaria

'Al centro anche Over the top e correttezza contrattuale'

Per disegnare un nuovo assetto del sistema informativo bisogna provare a superare modelli come "il sistema dei bandi nell'informazione primaria" e ad applicare pratiche più corrette in regime di contratti, copyright e retribuzioni. Lo ha detto il sottosegretario all'Editoria Andrea Martella, nel corso di un incontro sull'Editoria 5.0 all'Associazione Lombarda dei Giornalisti a Milano.

"Per quanto riguarda l'informazione primaria - ha detto Martella che ha più volte richiamato il ruolo sociale e costituzionale dei media - stiamo cercando di valutare, anche giuridicamente, se esista un modo per modificare le gare d'appalto attuali per passare a un altro sistema, così da superare le scelte operate nel 2017" che prevedono una serie di bandi pubblici e di complessi parametri per partecipare agli appalti. Martella - alla presenza del segretario della Fnsi Raffaele Lorusso, del presidente dell'Alg Paolo Perucchini, e dei rappresentanti di Inpgi e Casagit - ha anche sottolineato altri vettori della sua idea di riforma dell'editoria. I cosiddetti Over the top, ad esempio (i giganti del web in particolare, ndr) devono fare in modo "di risarcire" un mondo dell'editoria "da cui ottengono vantaggi rilevanti".Allo stesso tempo l'informazione deve garantire correttezza contrattuale a chi lavora, con "livelli retributivi giusti" ed evitando ad esempio di fare ricorso a giornalisti prepensionati "a cui è fatto divieto dalla legge di avere contratti con aziende che hanno avuto accesso a questi strumenti, o ad altre dello stesso gruppo".

"Il meccanismo dei prepensionamenti - ha detto dal canto suo il segretario Lorusso - non può prevedere finanziamenti a chi è interessato a usarli ormai strutturalmente solo per abbattere il costo del lavoro senza garantire corretti inquadramenti contrattuali e retribuzioni dignitose".

"Il sistema Informazione si sostiene anche sostenendo l'ente pensionistico, attraverso l'autonomia e la solidità dell'Inpgi", ha detto ancorta Martella. Per quanto riguarda la platea contributiva, una delle scelte fondamentali per la gestione futura, Martella ha poi precisato che "per anticipare la scelta del precedente governo che prevede l'ingresso dei comunicatori entro il 2023, prima di tutto si tratta di indennizzare l'Inps, con un esborso di alcune centinaia di milioni l'anno, risorse non facili da reperire in questo momento".

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