Formigoni: 'Ricevo un fiume di messaggi'

Lettera a Tempi: 'Non mi hanno inquinato cuore e cervello'

(ANSA) - MILANO, 3 GIU - "Hanno potuto condannarmi ma non hanno potuto decidere del mio modo di reagire e di vivere, non hanno potuto inquinare né il mio cuore né il mio cervello": Roberto Formigoni lo scrive in una lettera a Tempi raccontando i primi tre mesi di carcere.
    L'ex governatore della Lombardia, condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi e detenuto a Bollate, spiega che "in galera, come ho imparato nella mia vita, vivo il presente istante per istante, e ogni istante è un'occasione di sofferenza ma anche di incontro, di dialogo, di riflessione".
    Solo l'attacco della lettera di Formigoni è dedicato alla sua condanna per dire, con le parole dell'avvocato Franco Coppi, che è "senza colpa e senza prove". Poi Formigoni parla della vita di tutti i giorni: "C'è il tempo per la corrispondenza: le lettere, le mail e i messaggi che per settimane mi sono arrivati a fiumi (ben oltre 2.000). Oggi hanno un po' rallentato il ritmo, ma ogni giorno ci sono nuovi arrivi. È qualcosa di straordinario, che mi emoziona ogni volta".
   

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