Siria, liberato il bresciano Sandrini

Il padre conferma: 'Finito un incubo, ora è con i carabinieri'

(ANSA) - BRESCIA, 22 MAG - Alessandro Sandrini, rapito al confine tra Siria e Turchia nel 2016, è stato liberato dal 'governo di salvezza', gruppo antigovernativo della zona di Idlib. Lo annunciano le stesse forze pubblicando le foto dell'italiano sui social e affermando che il bresciano era nelle mani di una banda criminale.
    "Confermo, mio figlio è libero si trova ancora in Siria ma nelle mani dei nostri carabinieri" ha detto il padre, Gianfranco Sandrini. "Sono felicissimo" ha detto il genitore "è la fine di un incubo. Adesso sto andando a Roma, spero di potergli parlare al telefono stanotte".
    Del rapimento di Sandrini si apprese solo un anno dopo la scomparsa, nel dicembre 2017. Il bresciano era in viaggio in Turchia. Poi, dopo quattro telefonate alla madre avvenute nel corso di diversi mesi, nel luglio 2018, il drammatico video nel quale il 32enne con indosso una tuta arancione sotto la minaccia di due uomini armati di Ak-47.
   

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