La Corporate Diplomacy dei brand

Vittorio Cino e Andrea Fontana analizzano nuove sfide

(ANSA) - MILANO, 7 APR - Perché le imprese non possono più restare politicamente neutrali: questo l'assunto e il sottotitolo di 'Corporate Diplomacy', un libro che è una raccolta di indicazioni per cogliere il nuovo ruolo dei brand di fronte alle sfide dei cambiamenti, definiti catastrofici, che la globalizzazione impone. E in cui le aziende tornano ad essere protagoniste attraverso appunto la corporate diplomacy.
    Il volume, edito da Egea (128 pg, 16 euro), è stato scritto da Vittorio Cino e Andrea Fontana. La loro tesi è che nel contesto internazionale attuale le organizzazioni, grandi e piccole, non possono evitare di confrontarsi con conflitti sociali, interessi, istituzioni, cambiamenti radicali nei modi di vivere e fare impresa in un mercato sempre più frammentato.
    La diplomazia aziendale sarebbe proprio il tentativo di gestire sistematicamente e professionalmente l'ecosistema di business in modo da assicurare alle imprese il necessario permesso di operare nell'ambito di un costante dialogo con le società.
   

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