Sy: 'Volevo un impatto internazionale'

Legale, loda politica italiana,per lui nessuno deve venire in Ue

(ANSA) - MILANO, 22 MAR - Ousseynou Sy, l'autista che due giorni fa ha sequestrato un bus con 51 a bordo e gli ha dato fuoco, voleva fare "un'azione dimostrativa" e avere "non un impatto nazionale ma un massimo impatto internazionale". Lo ha riferito il suo legale, Davide Lacchini, al termine dell'interrogatorio spiegando che l'uomo davanti al gip "ha lodato la politica italiana sulle migrazioni" e che il suo messaggio era "nessuno dall'Africa deve venire in Europa". Sempre secondo il suo avvocato, Sy, ha mostrato "evidenti segni di squilibrio" durante l'interrogatorio in carcere e ha fatto anche alcune "invocazioni".

'Ho sentito la voce dei bimbi morti in mare'
Ha agito dopo aver sentito dalle "voci dei bambini che stavano morendo nel Mediterraneo" che gli avrebbero chiesto di fare qualcosa di "clamoroso affinché questo non accada più". Sono le parole di Ousseynou Sy, l'autista che due giorni fa ha sequestrato un bus con 51 a bordo e gli ha dato fuoco, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip questo pomeriggio a San Vittore. Da quanto si è appreso dopo l'interrogatorio di garanzia di questo pomeriggio a San Vittore, l'uomo avrebbe detto al giudice che l'intento del suo gesto era "cambiare la politica italiana e mondiale sull'immigrazione", ovvero "fare sì che gli africani restino in Africa, ma che venga accolto in Europa chi è in viaggio".

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