Ribelli indipendenti,donne in manicomio

Storie e volti dall'archivio dell'ospedale psichiatrico di Como

(ANSA) - MILANO, 11 MAR - Rinchiuse perché ribelli, troppo precoci o intelligenti, sensuali e disubbidienti, non sottomesse alle violenze fisiche o psicologiche delle famiglie e della società, ma anche perché deboli, indifese o solo povere. U Ribelli e indipendenti. Come Chiara, internata per depressione; Enrica, legata al letto per placare il suo carattere collerico; Carolina, per la quale si richiede il ricovero all'età di soli 14 anni, perché ritenuta 'pericolosa per sé e per gli altri'.
    Sono le protagoniste della mostra "Donne cancellate. Fotografie di Gin Angri dall'archivio dell'Ospedale psichiatrico San Martino di Como (1882-1948)" che arriva a Milano, all'Università di Milano-Bicocca, dal 25 marzo al 20 maggio.
    La mostra è stata realizzata dal fotografo Gin Angri che, attraverso lo spoglio di quasi 42mila cartelle cliniche del vecchio manicomio di Como e il riutilizzo delle fotografie e dei documenti in esse contenuti, ha ricomposto la vita e la dignità delle donne ricoverate.
   

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