Incinta si costituisce ma va in carcere

Ventiseienne in cella a San Vittore

(ANSA) - MILANO, 22 FEB - Una ragazza di 26 anni si è presentata agli uffici della questura di Milano dicendo di essere una ricercata ma credeva di poter evitare il carcere perché incinta al secondo mese. Una tecnica utilizzata spesso soprattutto dalle borseggiatrici di etnia rom e che stavolta non ha funzionato. La giovane italiana, di origini slave, era ricercata per scontare una pena per reati contro il patrimonio di 7 anni, 10 mesi e 10 giorni. Evidentemente deve aver ricevuto un consiglio legale sbagliato perché la sospensione della condanna è applicata dal tribunale di Milano per specifiche situazioni ma nel suo caso il provvedimento era stato emesso dal tribunale di Cuneo e quindi gli agenti, dopo averla accompagnata in ospedale per la visita ginecologica di routine, l'hanno portata a San Vittore.
   

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