Carabiniere morto simulava aggressore

Ipotesi è di errore nella catena di scaricamento armi per l'M12

(ANSA) - MILANO, 13 FEB - "Andrea Vizzi era impegnato in un'operazione di addestramento in cui interpretava il ruolo dell'aggressore, era uno scenario con un soggetto con problemi psichici armato di coltello". A spiegarlo sono stati gli stessi colleghi dell'appuntato morto ieri pomeriggio durante una esercitazione delle Api (Aliquote di pronto intervento) all' interno della caserma Montebello in via Vincenzo Monti, a Milano. "Si è trattato certamente di un incidente. Avrebbe dovuto essere un addestramento 'in bianco', ovvero con le armi scariche. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nella catena dello scaricamento del fucile M12", hanno raccontato i carabinieri. Il militare che ha sparato è un brigadiere con una lunga esperienza nelle Api, è entrato nella squadra d'élite nel febbraio 2016 (la fondazione delle Api è del dicembre 2015).
    Ieri era il capo squadra, coordinava gli altri tre colleghi.
   

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