Staccò orecchio, 33mila euro a vittima

Bodybuilder imputato a Milano decide di versare soldi

(ANSA) - MILANO, 9 FEB - Risarcirà con 28 mila euro, più 5mila euro di spese legali, il tassista a cui staccò il lobo di un orecchio, il bodybuilder Antonio Bini a processo con l'accusa di lesioni aggravate dai futili motivi dopo l'aggressione avvenuta per una banale lite di viabilità lo scorso 28 novembre nei pressi della stazione Centrale di Milano.
    I difensori dell'autista Pier Federico Bossi, gli avvocati Sostene Invernizzi e Mauro Mocchi, hanno ritirato la costituzione di parte civile del loro assistito, mentre il processo a carico del 29enne andrà avanti in quanto il reato è procedibile d'ufficio.
    Bini, coprendo anche le spese legali del tassista, in tutto dovrà versargli 33 mila euro. Gli avvocati di Bini, Beatrice Saldarini e Patrizia Pancanti, hanno chiesto al giudice la revoca della misura cautelare per il loro assistito, agli arresti domiciliari da due mesi. Inoltre, hanno avanzato la richiesta di sospensione del processo con messa alla prova. Il giudice deciderà sull'istanza nell'udienza del 26 febbraio.
   

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