Scontro in A5, morta ragazza di Canegrate

Furgone contro pullman, sette le persone ferite

(ANSA) - AOSTA, 1 GEN - E' il ghiaccio presente sull'asfalto la probabile causa dello scontro della scorsa notte tra un furgone e un pullman sull'autostrada A5 in cui è deceduta Federica Banfi, 21 anni, di Canegrate di Legnano (Milano). Nell'incidente sette persone sono rimaste ferite; quattro sono ancore ricoverate all'Ospedale Umberto Parini di Aosta in prognosi riservata.
    I due mezzi viaggiavano in direzione di Aosta. Poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin a Chatillon (Aosta), uno dei due ha sbandato e carambolato, coinvolgendo il secondo. La polizia stradale, intervenuta sul posto assieme al 118 e ai vigili del fuoco di Aosta, ha constatato la presenza di lastre di ghiaccio sulla sede stradale.

Il dolore del vicario parrocchiale
    "Il dolore per la tragica morte di Federica è un peso enorme per le nostre comunità cristiane di Canegrate e S.Giorgio su Legnano". Lo scrive don Andrea Citterio, vicario parrocchiale di Canegrate, la parrocchia frequentata da Federica Banfi, la giovane morta la scorsa notte a causa di un incidente sull'autostrada A5, nei pressi di Aosta.
    "Dalle prime ricostruzioni - continua don Andrea Citterio - l'incidente che ha coinvolto un pullman che abbiamo noleggiato e un pulmino del nostro oratorio è avvenuto a causa di una lastra di ghiaccio presente sul fondo della carreggiata autostradale, nonostante i mezzi viaggiassero in sicurezza e rispettando il codice della strada".
    Come ricorda il vicario, "le conseguenze dell'incidente sono gravissime. Federica è mancata a causa del colpo violento subito durante l'impatto mentre gli altri ragazzi del pulmino sono stati trasportati al pronto soccorso di Aosta. Quattro sono ancora ricoverati in condizione serie ma non sono in pericolo di vita". "Questa prova, capitata in giorni che immaginavamo sereni e di crescita, ci aiuti a capire - lo dobbiamo a Federica - quanto sia importante vivere seriamente".

La gita con gli oratori

La procura di Aosta ha affidato al geometra Luigi Bracci l'incarico di accertare le cause dell'incidente stradale costato la vita la notte di Capodanno a Federica Banfi, 21 anni, di Legnano (Milano). Il consulente avrà 40 giorni per accertare la dinamica e stabilire se lo scontro sull'autostrada A5, a Chatillon, sia effettivamente stato causato dalla presenza di ghiaccio sull'asfalto. Il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo e al momento gli inquirenti escludono responsabilita' per i conducenti dei due veicoli, il pulmino su cui si trovava la vittima e il pullman che lo ha centrato. Se dovesse emergere che lo scontro è stato causato dalle condizioni del manto stradale, la procura valuterà le eventuali responsabilità a carico dei vertici della Sav, la società che gestisce l'autostrada A5 tra Quincinetto e Aosta, e di possibili altri soggetti. L'indagine e' affidata al pm Carlo Introvigne, sotto l'egida del procuratore capo Paolo Fortuna. La giovane era in vacanza in Valle d'Aosta con il gruppo parrocchiale di Canegrate (Milano).

I veicoli - il pullman a noleggio e sei furgoncini - erano diretti ad Aosta, dove erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno. A bordo si trovavano poco più di 100 giovani del milanese. Erano giunti in Valle dopo Santo Stefano per una vacanza organizzata dagli oratori di Canegrate e San Giorgio su Legnano in una casa per ferie a Brusson, in Val d'Ayas. L'incidente è avvenuto poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin, a Chatillon. Sul posto polstrada, 118 e vigili del fuoco.

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