Uccise con una katana, condannata a 12 anni

Corte Assise, non fu omicidio volontario ma preterintenzionale

(ANSA) - MILANO, 11 OTT - E' stata condannata a 12 anni di reclusione Valentina Aguzzi, imputata per l'omicidio del compagno Mauro Sorboli, colpito con una katana, una spada giapponese, che gli ha reciso l'arteria femorale. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Milano, che ha riqualificato il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale e ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante di uso dell'arma. Come ricostruito dal pm Silvia Arduini, che aveva chiesto una condanna a 14 anni e che ha reputato plausibile la versione dell'imputata, Aguzzi lo scorso 26 marzo avrebbe avuto un litigio con la vittima e avrebbe prima minacciato di uccidersi, poi lanciato addosso all'uomo la katana. Subito dopo, resasi conto che era gravemente ferito, ha chiamato i soccorsi. "Non immaginava che sarebbe morto - ha detto il pm - ma era accecata dalla rabbia e ha accettato le conseguenze del gesto, salvo poi pentirsene". Il difensore della donna, l'avv. Nicola Saettone, ha annunciato ricorso in appello.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere
Camera di Commercio di Milano
Camera di Commercio di Milano
Casinó Campione
Aeroporto Malpensa