Maroni, diritto a notizie vere fatto di civiltà

Governatore a convegno, 'ma chi certifica non siano fake?'

(ANSA) - MILANO, 21 FEB - "Sono interessato alla tutela del diritto del cittadino ad avere notizie corrette e vere, perché da questo possono dipendere le sorti dei governi e perché è anche un fatto di civiltà. Come farlo? Lascio la parola agli esperti". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al convegno sulla 'Tutela dei diritti nel web', organizzato dal Corecom a Palazzo Lombardia.

    Il fenomeno delle 'bufale' mediatiche, ha detto Maroni, "mi preoccupa, perché è difficile contrastare una fake news quando si diffonde sui social". E, rivolgendosi agli esperti del web in sala, ha concluso: "ma chi ci garantisce che ci siano solo notizie vere?". Nel corso del convegno è stata presentata la 7/a edizione del Manuale di diritto dell' informazione e della comunicazione, scritto da Ruben Razzante. Mettere ordine, secondo Razzante, è una "battaglia difficile, perché la rete è intrinsecamente anarchica. Ma questo non vuol dire che debba essere una giungla. Ci devono essere delle regole, tecniche e giuridiche".
 Secondo il docente di Diritto dell'informazione dell'Università Cattolica, al proliferare delle fake news serve "una soluzione che deve essere sovranazionale", pur con un tavolo nazionale convocato dal Governo, ma anche "forme di certificazione, dei bollini di qualità" del lavoro dei singoli giornalisti.

     In un mercato digitale in crescita, di cui ha parlato Antonello Busetto, direttore generale di Assinform, e profondamente cambiato rispetto agli inizi, come ha ricordato il digital strategy advisor del gruppo l'Espresso, Claudio Giua, non è però il solo problema delle fake news a interrogare sulla gestione del web. C'è un problema di trasparenza delle risorse. Giovanna Maggioni, direttore generale Upa (Utenti pubblicità associati) ha ricordato la proposta di un libro bianco "per il quale stiamo lavorando anche al coinvolgimento di Facebook e Google, per pianificare a monte la scelta della pubblicità, escludendo i siti illegali, che magari finanziano il terrorismo o la pedepornografia".

   Il tema della responsabilità sociale del web è collegato all'ulteriore problema della web reputation e della lotta al bullismo, di cui ha parlato la presidente del Corecom Zanella, ricordando un apposito sportello attivo in Lombardia, oltre che la recente legge regionale in materia. "Trovo fondamentale - le conclusioni del governatore Maroni - i controlli preventivi. Poi sono i fatti ad avere una forza dimostrativa che le fake news non hanno. Per tutto il resto confidiamo nel buon senso, che sono sicuro prevarrà"  

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA


Imprese & Mercati

Responsabilità editoriale di Pagine SÌ! S.p.A.
Vai alla rubrica: Pianeta Camere
Camera di Commercio di Milano
Camera di Commercio di Milano
Aeroporto Malpensa