Uccisa a Bergamo, tutte ipotesi aperte

Aveva relazione, interrogato a lungo uomo, nessun provvedimento

(ANSA) - BERGAMO, 22 DIC - Continuano senza sosta a Bergamo le indagini sull'omicidio di Daniela Roveri, la contabile 48/enne della ditta Icra di San Paolo d'Argon uccisa con una coltellata alla gola martedì sera nell'androne di casa a Bergamo. Gli investigatori della squadra Mobile della questura, coordinati dal pm Davide Palmieri, hanno interrogato la madre Silvia Arvati, i vicini di casa, il personale della palestra 'Il Club' di Azzano San Paolo che la contabile frequentava, i colleghi di lavoro, i parenti e gli amici. Sentito per lunghe ore, in particolare, un uomo con cui Daniela Roveri aveva una relazione. Gli investigatori sono risaliti a lui attraverso i tabulati dei cellulari della contabile. La borsetta con i telefonini e il portafoglio, infatti, è sparita, mentre l'assassino ha lasciato accanto al corpo il borsone della palestra e la cartella con i documenti dell'ufficio. Interrogato a lungo, l'uomo ha risposto alle domande ed è stato rimandato a casa: non sono stati emessi provvedimenti nei suoi confronti.
   

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