Prefettura, migranti in area ex Expo

Maroni critico, ci stiamo impegnando contro degrado

(di Alessandro Franzi)

Circa cento richiedenti asilo saranno ospitati nell'ex campo base dell'Expo di Milano, per una soluzione definita "temporanea" dalla prefettura. "Arriveranno già in questi giorni", ha confermato il prefetto Alessandro Marangoni, che parla di una sua decisione legata all'emergenza. Ma la notizia, dopo che ad accendere le polveri in un incontro pubblico è stato il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, paventando il rischio di degrado dell'area, si appresta a diventare anche argomento della campagna elettorale per le Comunali.

Maroni non solo ha definito "inaccettabile" la scelta, ma ha anche ipotizzato che a ispirarla sia stato l'ex commissario Expo, Giuseppe Sala, che ora è il candidato sindaco di Milano per il centrosinistra. Una lettura che è stata smentita poco dopo sia dal prefetto Marangoni sia dallo stesso Sala, che ha invitato il governatore leghista a "fare verifiche" prima di parlare, come gli chiede anche il Pd. "Ma forse Maroni - ha aggiunto Sala - mi chiama indebitamente in causa solo per fare un po' di baccano elettorale: confermo che nel corso del 2015 avevo portato la richiesta informale della prefettura in consiglio e che lo stesso consiglio aveva preferito rinviare qualsiasi decisione sull'utilizzo del cosiddetto campo base".

Quella di usare il campo base dell'Expo 2015, ha rivendicato Marangoni, "è una decisione autonoma del prefetto e il prefetto si assume tutte le responsabilità delle decisioni che prende". Del resto, ha osservato, i migranti saranno in una zona staccata da quella espositiva, dove "venivano alloggiate maestranze e forze di polizia", attualmente non utilizzata. Da lì, sotto la gestione della Croce Rossa, i richiedenti asilo saranno poi smistati in altri centri. "La Lombardia - ha assicurato il prefetto - viene trattata come tutte le altre Regioni italiane, sulla base di parametri stabiliti nella conferenza Stato-Regioni. Si tratta di dare un'accoglienza dignitosa a queste persone". Alla fine Maroni ha controreplicato mantenendo la posizione, spalleggiato in questo da Lega, Fratelli d'Italia e da Forza Italia. "Io - ha dichiarato - so di una lettera che sarebbe stata mandata alla società Expo, nella quale si dice che in merito ci sarebbe stato un accordo con l'ex commissario Sala. Se cosi' fosse, sarebbe ancora più grave, perché lui non poteva decidere senza coinvolgere il Consiglio di amministrazione e, vista la delicatezza della questione, senza informare il presidente della Regione. Mi riservo comunque di fare gli approfondimenti necessari".

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