Disse 'Italia Paese di m.', è vilipendio

Chiuse indagini pm Milano a carico di giovane irregolare

"L'Italia è un posto di m...., è meglio Allah che l'Italia di m.... con voi italiani". E' solo un passaggio delle frasi che un giovane tunisino irregolare avrebbe rivolto alle forze dell'ordine che lo stavano identificando nell'hinterland milanese e che gli sono costate l'accusa di "vilipendio alla nazione italiana", prevista dall'articolo 291 del codice e punito con una multa da mille a cinquemila euro. Il pm di Milano Gianluca Prisco, infatti, ha chiuso le indagini a carico dell'uomo, di 29 anni, senza fissa dimora in Italia. Stando all'imputazione durante un controllo, a Corsico (Milano), l'11 dicembre scorso, avrebbe affermato: "Io entro ed esco dall'Italia quando voglio, sono entrato ed uscito tre volte, tanto qui mi fanno fare quello che voglio, l'Italia è un posto di m..., fate quello che volete, tanto l'Italia è un posto di m...., è meglio Allah che l'Italia di m.... con voi italiani, dico all'avvocato che mi avete violentato, tanto qui si può fare quello che si vuole".
   

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