Delitto Macchi: sequestrato parco Varese

Fino al 26 febbraio area verde in periferia della città

(ANSA) - VARESE, 15 FEB - E' stato posto sotto sequestro, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio della studentessa Lidia Macchi avvenuto nel gennaio 1987, il parco Mantegazza, alla periferia della città. Gli investigatori cercano materiale legato all'inchiesta che nelle scorse settimane ha avuto una svolta con l'arresto di Stefano Binda, accusato di aver ucciso la ragazza. Il parco rimarrà sotto sequestro fino al 26 febbraio. Un testimone nei mesi scorsi aveva raccontato agli investigatori, coordinati dal sostituto pg di Milano Carmen Manfredda, di avere accompagnato nell'area verde Stefano Binda alcuni giorni dopo l'omicidio. E l'uomo, secondo una ipotesi investigativa, potrebbe avere nascosto nel parco un sacchetto con all'interno materiale che 29 anni dopo potrebbe rivelarsi utile per l'inchiesta.

Pg: 'Ricerche nel parco, nulla di intentato'
"Non vogliamo lasciare nulla di intentato: stiamo facendo accertamenti, ma bisogna tenere conto che sono trascorsi 29 anni". Lo ha spiegato il sostituto pg di Milano Carmen Manfredda, riferendosi alle ricerche in corso in un parco di Varese, posto sotto sequestro, di materiale che potrebbe essere legato all'omicidio della studentessa Lidia Macchi, avvenuto nel gennaio 1987. Il sostituto pg ha parlato in una pausa dell'udienza davanti al gip di Varese, durante la quale sono in corso gli interrogatori di alcuni testimoni con la formula dell'incidente probatorio. Un passaggio "importante", ha spiegato riferendosi all'udienza il legale della famiglia Macchi, l'avvocato Daniele Pizzi, che avrebbe portato "conferme alle ipotesi accusatorie della Procura generale di Milano". E la madre di Lidia Macchi, presente in aula, sta "affrontando questo momento difficile con la grande dignità che l'ha sempre contraddistinta".

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