Scintille tra i candidati a sindaco di Milano, lite su Expo e partito

Balzan contro Sala: "Hai i voti di Verdini". La Destra cerca ancora il nome

Domenica di confronti per i candidati alle primarie del centrosinistra a Milano, che tra una settimana affronteranno il voto. Stamattina i quattro sfidanti, Giuseppe Sala, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta, si sono confrontati ospiti di Radio Popolare, mentre nel pomeriggio hanno affrontato il confronto in tv, collegati in diretta con la trasmissione di Lucia Annunziata, 'In mezz'ora'. In entrambi i dibattiti non sono mancate scintille, colpi bassi e polemiche, su temi come i conti di Expo e il partito della Nazione.

"C'è chi ha il voto di Denis Verdini e chi ha quello di Giuliano Pisapia", ha spiegato la vice sindaco di Milano, Francesca Balzani, rispondendo al conduttore di Radio Popolare che le ha chiesto quanti voti può spostare l'endorsement del sindaco di Milano a suo favore. "Io non conosco e non ho mai sentito Verdini - ha replicato Sala - ho deciso di candidarmi senza chiedere benedizioni a nessuno, tantomeno a Renzi o Pisapia". Nello studio di Lucia Annunziata ha tenuto banco la possibilità o meno che a Milano il centrosinistra possa governare dando vita al partito della Nazione.

"Potrebbe essere qualcosa in cui si cade", ha spiegato Balzani. A Milano invece il partito della Nazione "non si farà mai" secondo l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino, "dobbiamo essere chiari ai limiti della brutalità". Ai milanesi "interessa quello che succede a Milano piuttosto che le logiche nazionali", secondo il commissario Expo, Giuseppe Sala, che per molti suoi avversari è proprio la incarnazione del partito della Nazione voluto da Matteo Renzi. Scontro acceso tra candidati anche sui conti di Expo. "Per trasparenza verso gli elettori avrei presentato il bilancio prima di candidarmi", ha detto Francesca Balzani, che del Comune è anche assessore al Bilancio. 

"Sala caccia i conti di Expo", ha aggiunto Pierfrancesco Majorino. "Ci sono dei tempi tecnici per presentare i bilanci, a marzo, aprile - si è difeso il commissario unico, Giuseppe Sala -. É stato presentato quello che si poteva, il preconsuntivo certificato dai revisori che è in positivo. Non esiste riconoscenza per il fatto che Expo sia stato un evento straordinario". I quattro candidati si sono confrontati, più pacificamente, anche su quale sarà la loro giunta e su chi degli avversari porterebbero in squadra. Sala e Balzani hanno scelto Pierfrancesco Majorino. "Se vincerò sarà il mio vice, con gioia", ha spiegato Francesca Balzani. Majorino a sua volta sceglierebbe Balzani "perché come assessore al Bilancio è ottima".

Non pensa ancora alle poltrone ma "ai contenuti" Antonio Iannetta, "ci sono tante persone capaci e brave sul territorio, le porterei in giunta. É finita l'epoca dei posizionamenti". Sul fronte del centrodestra, invece, sembra ancora tutto in alto mare. Unica novità un possibile vertice ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni che, se già si annuncia non risolutivo, potrebbe restringere il parterre dei candidati. Anche se appare sempre più probabile l'intenzione di attendere l'esito delle primarie del centrosinistra per indicare il proprio sfidante.
   

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