Renzi inaugura Brebemi, pronti 43 mld per infrastrutture

Bettoni, è prima tangent free; Premier, non è la sola

La prima delle grandi opere connesse ad Expo entra in funzione. Si tratta della BreBemi, 61 chilometri di autostrada che collegano Milano, Bergamo e Brescia e accorciano di tanto i tempi di percorrenza dell'area. L'opera, infatti, consentirà a regime un risparmio sui tempi annui di viaggio pari a circa 20 milioni di ore e, soprattutto, genererà un incremento annuo del pil stimato in 382 milioni di euro. Ad inaugurarla anche il premier Matteo Renzi che ha sottolineato come l'Italia sia "un Paese di donne e uomini che sanno fare il loro lavoro'' e annunciato che sbloccando i vincoli esistenti "dal primo di settembre saremo pronti a partire con 43 miliardi pompati" alle infrastrutture, "una sorta di angioplastica nell'economia italiana". Ma a Fara Olivana, nella bassa bergamasca, c'è stato anche il tempo per uno scambio di battute sull'efficienza dei lavori.
    Protagonisti lo stesso premier e Francesco Bettoni, il presidente della società che ha costruito la nuova autostrada.
    Ha iniziato quest'ultimo, nel mezzo di un lungo e ispirato discorso davanti alle autorità. "Presidente lo dico con orgoglio - si e' rivolto Bettoni a Renzi -, è la prima grande opera 'tangent free'!". Quando è stato il suo turno sul palco, il capo del Governo ha elogiato i lavori ma ha anche invitato a una certa prudenza: "Non e' la prima opera pubblica libera da tangenti, riconosciamocelo, senno' siamo dei fustigatori". Renzi ha invitato anche a guardare i tempi di realizzazione del progetto, arrivato a conclusione dopo 18 anni: "Questa e' una strada che e' già maggiorenne, potrebbe già votare", ha detto il premier; se ci sono stati "5 anni di lavori e 13 di burocrazia, qualcosa non torna" comunque.
    Resta, comunque, la generale soddisfazione. ''La Brebemi e' un'altra opera di eccellenza realizzata nei tempi previsti, che tiene conto dell'impatto ambientale, delle richieste territorio e fatta con soldi privati", è stato il commento del Governatore, Roberto Maroni. L'opera "è un segnale di successo per il Paese", ha aggiunto invece il ministro Maurizio Lupi. Sullo stesso tenore il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci che ha indicato come "sia la dimostrazione che quando il mondo privato e il mondo pubblico operano insieme, i risultati che si raggiungono sono di altissimo valore". Mentre Giovanni Bazoli il presidente del Cds di Intesa Sanpaolo (la banca è tra gli azionisti della società che ha realizzato l'opera e ha una esposizione tra debito ed equity per circa 500 milioni) ha rilevato come l'istituto "ha svolto un ruolo insostituibile" per lo sviluppo delle infrastrutture nel Paese. Intanto Ca' de Sass sta "già pensando ad un'exit" da Brebemi, è stato l'annuncio del presidente del Cdg di Intesa, Gian Maria Gros Pietro: "siamo disponibili ci sono già rapporti con altri azionisti che sono operatori del settore e questo è già un inizio". Ma non tutti sembrano essere contenti della BreBemi. Tra questi il Codacons che attacca: sarà l'autostrada dei ricchi e di chi vuole andare veloce. (ANSA).
   

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