Miart: tutti a caccia di nuovi talenti e buoni affari

Quando l'arte può diventare investimento e speculazione

(di Mauro Cortesi e Michela Nana) (ANSA) - MILANO, 28 MAR - Il sogno di tanti addetti ai lavori, ma anche dei semplici visitatori appassionati di arte, che ben prima dell'apertura si sono messi in fila davanti all'ingresso del Miart, è trovare un nuovo Oscar Murillo. Lo cercano tra le oltre 4mila opere e gli 800 artisti di 20 Paesi protagonisti da oggi fino al 30 marzo alla rassegna dedicata all'arte moderna e contemporanea in corso a FieraMilano City.
    La sfida è quella di trovare un nuovo giovane talento del livello di Murillo. L'artista colombiano classe 1988 lo scorso anno, ai primi di aprile qui a Miart, esponeva in uno stand monografico opere che si acquistavano per non più di 25 mila euro. Nel giugno scorso a Londra da Christie's una sua opera è stata battuta per la cifra di 253 mila sterline. Il fortunato acquirente milanese ha stappato champagne.
    Ma c'è la possibilità - oltre che di dare la caccia ad un fenomeno - di investire, di mettere a frutto i risparmi in opere d'arte? Meglio il moderno o il contemporaneo? Vincenzo De Bellis, il direttore artistico di Miart 2014, conferma che l'arte "è uno degli ambiti dove conviene investire". Sul cosa comprare, però, De Bellis mette in guardia da "una tendenza a spingere eccessivamente su artisti sempre più giovani", quasi si cercasse il corrispondente artistico di Lionel Messi. "C'è molto entusiasmo in questo mercato e si collezionano artisti sempre più in erba - ha concluso De Bellis - sarebbe meglio cercarne di più consolidati". Il mercato dell'arte moderna "è in un momento decisamente ottimo, soprattutto all'estero dove l'arte italiana è apprezzatissima".
    Per fare un buon investimento, secondo il gallerista catanese Massimo Ligreggi, "è meglio fare una scommessa grossa e comprare tanti piccoli artisti, che in questo momento costano poco ma che in futuro possono dare risultati, piuttosto che un'opera importante che probabilmente ha già una valutazione definitiva".
    L'avventura di investire in arte, comunque, "deve essere accompagnata dall'amore e dalla passione - ha detto il gallerista fiorentino Michele Casamonti, della Tornabuoni Arte.
    E' meglio investire su opere molto rappresentative nella produzione di un artista e non pensare solo alla firma". La galleria Tornabuoni al Miart espone tra gli altri alcuni quadri di Lucio Fontana valutati oltre 1 milione di euro. "Quando si compra un'opera d'arte - ha spiegato Casamonti - non si compra un vino rosso. Per ogni artista ci sono opere centrali e altre minori. In ogni caso la ricerca di guadagno è un'avventura che deve essere accompagnata da competenza e amore. E' un amore che può ripagare con una performance incredibile". (ANSA).
   

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