Approvato piano energetico ambientale

Consiglio vota '2014-2020'. M5S, messi correttivi. Pd, vecchio

"Questo programma doveva essere approvato nel 2014. Noi adesso dobbiamo recuperare un gap enorme" dopo essere stati costretti a rivedere alcune prescrizioni: "Stiamo cercando di salvare il salvabile di fronte alle inadempienze della vecchia giunta". Lo ha detto l'assessore allo sviluppo economico durante il dibattito in Consiglio regionale sul Piano Energetico Ambientale Regionale 2014-2020, che è stato approvato nel pomeriggio con l'astensione delle opposizioni. Rixi non ha escluso "che si possa varare il piano successivo già nel 2019, ma per farlo - ha chiarito - è necessario approvare quello in itinere".
    L'assessore ha respinto le critiche rimarcando che la passata maggioranza di centrosinistra negli anni precedenti all' elaborazione del piano e fino al 2015 "non ha fatto nulla".
    Rispetto alle accuse di genericità delle linee guida, l' assessore ha replicato che "sono state costruite sul piano ereditato per non essere costretti a ripartire da zero e, dunque, perdere ulteriore tempo e, conseguentemente, i finanziamenti previsti". "Per noi è fondamentale che sviluppo e ambiente possano convivere in maniera compatibile e senza contrapposizioni".
    Per Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) il piano, pur rivestendo un ruolo importante, evidenzia elementi di criticità.
    In particolare il documento ha una storia vecchia: risale al 2014 e per varie vicende finora si è arenato. "Abbiamo messo correttivi che impegniamo la Giunta Toti a incentivare le elettrificazione delle banchine portuali attraverso la riprogrammazione dei Fondi Por Fesr 2014-2020, che dovranno essere rimodulati in questa direzione - ha detto Melis -; abbiamo promosso la realizzazione di una banca dati energetica regionale, prendendo a esempio il progetto di Genova che mappa i consumi della città evidenziando le aree più energivore. Infine, abbiamo promosso l'aggiornamento delle norme regionali che disciplinano la certificazione energetica, soprattutto delle strutture di vendita, per consentirne un'esatta classificazione".
    Giovanni Lunardon (Pd) ha accusato la giunta "di avere sprecato due anni di tempo, perdendo - ha detto - l'occasione di usufruire di finanziamenti importanti e ha ricordato che il piano ha iniziato l'iter nel dicembre 2014, rifacendosi ad un programma comunitario dell'epoca e ad un decreto nazionale del 2012".
    Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha espresso giudizio negativo. "E' un documento troppo generalista ed è un programma di retroguardia mentre avrebbe dovuto essere un motore economico per lo sviluppo della mobilità e del tessuto lavorativo".(ANSA).
   

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