Nuovo Polo universitario a Spezia con ricerca d'eccellenza

Nell'ex ospedale militare anche Distretto tecnologie marine

 La Spezia diventa una città universitaria a tutti gli effetti con il taglio del nastro, questa mattina, per il nuovo Polo Universitario Marconi, nella sede dell'ex ospedale militare Falcomatà ceduto dalla Marina Militare al Comune. Nell'edificio rinnovato, completo di campus universitario, foresteria e laboratori, avrà spazio anche la sede del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine.
    "Una sinergia per un centro un'eccellenza per la formazione e la ricerca" ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini. Il trasferimento delle lezioni e degli studenti, poco meno di mille, dalla vecchia sede avverrà con il prossimo anno accademico. "L'obiettivo è quello di crescere con nuovi corsi, oggi la nostra specializzazione è in ambiti tecnico e della nautica, ma dal prossimo anno avremo anche un corso per giurista d'impresa. Vogliamo crescere e attirare studenti anche dall'estero, anche grazie la stretta connessione con le aziende del territorio" ha ricordato il presidente della fondazione Promostudi Ugo Salerno.
    "Un campus strettamente connesso con le realtà produttive del territorio, che è il primo distretto nautico in Italia - ha ricordato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -.
    Questo è uno degli investimenti più importanti per la Liguria, un buon esempio per un Paese che invece investe troppo poco in ricerca". La Regione aveva stanziato 8 milioni nel 2015 per la realizzazione del polo. La nuova sede universitaria è dotata di 10 aule, laboratori all'interno dell' arsenale militare, un campus con impianti sportivi. Attualmente sono attivi corsi relativi al design e l'ingegneria nautica e meccanica, con le relative specializzazioni. (ANSA).
   

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