Maltempo:Toti,da Governo pochi spiccioli

Facciamo tutti sentire la nostra voce, non arrendiamoci

Il presidente della Liguria Giovanni Toti lamenta i "pochi spiccioli" dati dal Governo alla regione per il maltempo e invita tutti i gruppi politici regionali a farsi sentire: "La Liguria non si arrende!", afferma.
    "La risposta data ieri dal Consiglio dei Ministri sull'emergenza della Liguria, così come delle altre Regioni, è un'umiliante sottovalutazione". "Il Governo ha riconosciuto alla Liguria - sottolinea - meno di 50 milioni su 100 milioni già spesi per riparare le principali strade e oltre 500 milioni di danni totali. Esclusi i privati e le imprese per i quali stiamo ancora facendo la conta dei danni". Dopo il crollo del Morandi pre la Liguria è "la più grave emergenza degli ultimi decenni", segnala, "e questa è la risposta? Mi auguro che il Presidente Conte, già nei prossimi minuti, dia alla Protezione Civile i mezzi necessari".

   "Lo stato di emergenza decretato ieri dal Governo, con 49 milioni, non serve neppure a coprire i soldi che i sindaci liguri stanno spendendo e dovranno iscrivere a bilancio. Io non credo che i sindaci possano essere lasciati soli dopo 40 giorni di fango e di fatica". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che questa mattina presso la sede di Savona della Camera di Commercio ha incontrato le categorie economiche del territorio per fare il punto sui danni dovuti al maltempo. Frane e strade chiuse hanno messo in ginocchio la viabilità ordinaria e autostradale con effetti pesanti sulle aziende del territorio. "Quei 49 milioni non bastano di sicuro - ha detto il governatore ligure - sindaci, provincia e regione stanno lavorando perché abbiamo danni molto importanti con più di 100 milioni di euro solo di somme urgenze e 500 milioni circa stimati. Occorre uno sforzo straordinario, siamo stati colpiti dalla peggior ondata di maltempo dal 1953. Abbiamo autostrade chiuse e a singhiozzo: da un lato la frana, dall'altro l'incertezza sui viadotti". "Occorrono risposte urgenti - ha aggiunto - dobbiamo lavorare per migliorare le infrastrutture, fare investimenti, aiutare i sindaci. C'è un'area di crisi complessa che deve iniziare a funzionare e anche su questo il Ministero dello Sviluppo Economico è in ritardo, mentre i fondi e i bandi regionali sono stati fatti. Il savonese si salva solo rimboccandosi le maniche e con l'appoggio di un Governo che non sottovaluti la situazione".

   Duro anche l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, che ha parlato di "mancia": "Troviamo umiliante, se non offensivo, che la Liguria venga nuovamente abbandonata da questo oramai traballante Governo. Non solo nessun serio investimento in infrastrutture, nessun serio piano di verifica e manutenzione, ma nemmeno il ripristino delle condizioni di per sé già gravemente compromesse. E alle calamità naturali si aggiunge un governo che, dopo le geniali trovate della plastic tax, della sugar tax e della car tax, ora pare voglia significativamente tassare ogni container movimentato dei nostri porti. Ogni commento è superfluo. La Liguria e i liguri comunque non si arrendono e ci faremo ben sentire".

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