Atteso sabato a Genova cargo saudita con armi, polemiche

Ha chiesto accosto, non ancora autorizzato da Prefettura

 Ha chiesto un accosto nel porto di Genova per sabato mattina Bahri Yanbu, la nave cargo battente bandiera saudita sotto i riflettori per il probabile carico di armi da dispiegare, secondo alcune ricostruzioni, alla guerra in Yemen. Viene confermato che trasporta materiale classificato come esplosivo o comunque come parti belliche, ed è in transito: la Bahri Yanbu dunque non imbarcherà o sbarcherà comunque materiale in Italia. La capitaneria di porto di Genova non ha ancora autorizzato l'accesso della nave, secondo quanto si apprende, in attesa dell'autorizzazione della Prefettura. Il caso ha sollevato polemiche. Pd, Cgil e varie associazioni pacifiste chiedono al governo di impedire l'attracco come ha fatto la Francia. Sono in corso accertamenti da parte della prefettura di Genova per accertare che tipo di trasporto sta effettuando il cargo saudita Bahri Yanbu, atteso sabato in porto a Genova. La nave dovrebbe avere a bordo armi da guerra. Sono in corso accertamenti per approfondire gli aspetti tecnici del materiale trasportato. Lo apprende l'ANSA da fonti della prefettura. Sono in corso contatti con gli uffici competenti per fare in modo che il prefetto Fiamma Spena abbia tutti gli elementi per capire le competenze.

Un boicottaggio e un possibile presidio di protesta da parte di associazioni e sindacati. Ancora non è chiaro cosa accadrà sabato ma è evidente che la protesta contro l'arrivo del cargo Bahri Yanbu, con un carico di armi sta montando. La prima a schierarsi fermamente è la Cgil, con la Filt nazionale, locale e la Camera del Lavoro, pronti al boicottaggio. Intanto il collettivo autonomo dei lavoratori portuali, l'ala più radicale dei lavoratori del porto, ha convocato un'assemblea pubblica per venerdì alle 18 dove verranno decise le iniziative da intraprendere.
   

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