Ponte Genova, Conte: 'Momento di riscatto per il Paese'

Il premier e il ministro Toninelli alla demolizione del moncone del Ponte crollato. In corso udienza per l'incidente probatorio

"La demolizione del ponte è un momento importante. E' il riscatto di Genova, della Liguria e dell'Italia". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando al cantiere per la demolizione del viadotto Morandi. "Sono iniziate - ha detto Conte - le operazioni di demolizione del ponte, confidiamo che le operazioni si tengano nel minor tempo possibile. Ci eravamo impegnati perché questa operazione e la ricostruzione avvenisse entro la fine del 2019 per averlo transitabile dovremo aspettare i primi mesi del 2020". 

La ricostruzione di questo ponte - ha detto il ministro Toninelli - "sarà l'immagine rilancio del Paese". Questo ponte non lo sta pagando lo Stato. Circa 200 milioni sono già stati dati agli sfollati, nelle prossime ore arriverà un altro bonifico da parte di chi doveva gestire questa infrastruttura e non l'ha fatto per mettere soldi anche per ricostruire il ponte. Quei soldi che avevamo bloccato nella legge di Bilancio, circa 500 milioni, li sbloccheremo e li utilizzeremo per altre grandi opere a favore dei cittadini", ha detto Toninelli. 

"Sono molto contento della vicinanza del governo, in questo modo continuiamo a collaborare e diamo un segnale che in Italia le cose si possono fare bene e nei tempi giusti, sono soddisfatto anche dello stanziamento delle prime tranche di soldi per la ricostruzione dal Mef", ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci.

"Saranno giorni importanti - ha detto il governatore Giovanni Toti -  fino a quando il ponte sarà completamente ricostruito, ma direi che questa è la dimostrazione che si rispettano i tempi e le promesse e che Genova può guardare al futuro con ottimismo". "E' una giornata dal valore simbolico - aggiunge - perché per la prima volta vediamo una parte di ponte muoversi, cambiando lo skyline drammatico che ci accompagna dal 14 agosto, ma il lavoro sarà complesso, ci saranno giornate meno spettacolari di oggi ma altrettanto importanti". "L'importante è che si vada avanti e si rispettino i tempi - ha aggiunto - ma le imprese che lavorano sono imprese serie quindi ci sono tutte le condizioni per essere ottimisti". A chi gli ha chiesto che ci sono richieste particolari per il governo, Toti ha risposto: "Stiamo lavorando su tutti i fronti, i risarcimenti, la cassa integrazione, gli investimenti portuali, adesso si tratta di fare in modo che funzioni tutto quanto e che le complicate leggi del nostro Paese ci consentano di fare tutti gli investimenti previsti nei tempi previsti".

È iniziata - intanto - l'udienza dell'incidente probatorio nell'ambito delle indagini sul crollo del ponte Morandi, il viadotto crollato lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone. In aula, davanti al giudice dell'udienza preliminare Angela Nutini, sono presenti i pm, i consulenti e i periti e alcuni familiari delle vittime. Molti parenti hanno chiuso la partita dei risarcimenti con Autostrade e quindi hanno rinunciato a essere presenti in aula.

Nel corso dell'udienza di oggi potrebbero essere stabiliti i tempi e le modalità della demolizione della pila Est (quella a ridosso delle case) e le tempistiche per la consegna della relazione dei periti del giudice delle indagini preliminari. Secondo alcuni legali dei familiari delle vittime, però, i tempi sono destinati ad allungarsi di molto.(

   

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